(9 lug) Myanmar affronta i mercati internazionali per la prima volta e l’Italia è pronta a collaborare e investire nel paese asiatico. Tra gli enti in prima fila c’è l’Agenzia Ice che ha organizzato nei giorni scorsi un incontro per presentare agli imprenditori italiani le potenzialità di sviluppo della Birmania. “Il Paese affronta i mercati internazionali per la prima volta, diventando tutti gli effetti una meta privilegiata per investitori, non solo italiani, favoriti dalla revoca della sanzioni Ue e di Washington” ha detto il presidente dell’Ice Riccardo Monti. L’importanza delle relazioni tra Italia e Birmania è evidente nell’intervento dell’ambasciatore dell’Unione del Myanmar in Italia, Tint Swai, e della sua controparte italiana, Paolo Andrea Bartorelli. Rimarcando la grande amicizia che lega i due Paesi, Swai ha offerto a tutte le aziende italiane intenzionate a investire in Asia il supporto necessario per stabilire i primi contatti con la Birmania, mentre Bartorelli ha illustrato la situazione birmana: “Il desiderio del Paese è rientrare nella comunità internazionale. Il cambiamento è solido e mi sento di tranquillizzare tutti i potenziali investitori aggiungendo che sarà irreversibile, e quindi privo di rischi”. Bartorelli conosce alla perfezione il sud-est asiatico e ha precedentemente prestato servizio in Indonesia: “Ho personalmente avuto esperienza di questo cambiamento. Quando sono arrivato a Jakarta, la Birmania era una meta turistica per gli amanti del pericolo e dell’avventura; ora, è divenuta destinazione principe per gli amanti del bello”. L’ambasciatore ha insistito molto sul termine “cambiamento” e ha continuato nella sua opera di rassicurazione sulla sicurezza del mercato: “È impressionante la velocità con la quale tutto si sta evolvendo: in Myanmar stanno arrivando tutti, non bisogna lasciarsi sfuggire questa opportunità”. (Peg/Cle)