(16 lug) Dopo aver superato a pieni voti il primo impatto con la nuova realtà nella conferenza stampa di fine giugno, Carlo Ancelotti comincia sul campo la sua avventura spagnola con il ritiro del suo Real Madrid. Chiuse le vacanze a Toronto, l’allenatore di Reggiolo si infila di nuovo pantaloncini e scarpini per intraprendere la stagione alla guida della “squadra che ho sempre sognato di allenare”, come lui stesso l’ha definita chiacchierando con i giornalisti. Il primo allenamento si è tenuto ieri pomeriggio a Valdebebas, centro d’allenamento delle merengues, mentre dalla prossima settimana avrà inizio il ciclo dei test amichevoli con la prima sfida a Bournemouth in Inghilterra. Dunque è ufficialmente il principio di una nuova stagione e probabilmente di una nuova era per Cristiano Ronaldo&co. Nella capitale spagnola hanno tutti bisogno della professionalità e della pacatezza del nuovo mister, al di là delle sue indiscusse capacità tecnico-tattiche. L’ambiente negli ultimi tempi è stato sin troppo surriscaldato dal carattere di Mourinho e i fan del Santiago Bernabeu non vedono l’ora di potersi rilassare, senza dover vedere il proprio “entrenador” sulle prime pagine dei giornali, nel bene e nel male. Già dal suo arrivo all’aeroporto l’allenatore italiano ha mostrato tutta la sua riservatezza, senza attirare più di tanto l’attenzione. Nonostante la tranquillità che lo contraddistingue, il tecnico ha comunque fatto la voce grossa per attrarre a sé le migliori pedine disponibili, così affiancando ai talenti in rosa i plurimilionari acquisti di Isco e Illarramendi, giovani e promettenti spagnoli che ben hanno figurato nell’Europeo Under 21 dominato lo scorso mese in Israele. A Madrid sperano che Ancelotti possa subito per annullare lo stradominio catalano, e soprattutto sognano che possa regalare alla ricca sala trofei anche quella venerata, decima, Champions League. Un traguardo che, se raggiunto, avrà un gusto italiano, non soltanto per l’allenatore: proprio ieri, infatti, William Vecchi è stato ufficializzato dalla società con il ruolo di allenatore dei portieri. Sessantaquattro anni, Vecchi è già stato nello staff di Ancelotti al Parma e Milan, contribuendo all’exploit di grandi numeri uno come Buffon e Dida. (Nip)