“Ogni anno vengono qui 46 milioni di stranieri”. E’ a partire da queste cifre che il presidente del Touring Club Italia, Franco Iseppi, ha presentato oggi alla Farnesina la firma del protocollo d’ intesa con il ministero degli Esteri per la collaborazione al progetto “Carta Turistica Socio Estero Touring Club”, insieme al segretario generale del ministero, Michele Valensise. Si tratta di un’ iniziativa che permetterà a stranieri e italiani residenti all’ estero di usufruire, attraverso una card che costa 25 euro l’ anno, di una serie di sconti, vantaggi e agevolazioni presso circa 6 mila strutture turistiche in tutta Italia. E’ coperta ogni categoria di servizi: dagli alberghi agli agriturismi, dai ristoranti ai musei, passando per cantine, centri benessere, parchi naturali, e altro ancora. Iseppi ha spiegato l’ obiettivo del progetto, che è di migliorare la qualità e la percezione del turismo nel nostro paese, al fine di aumentarne i valori: “La percentuale di turismo estero nel totale italiano è aumentata del 10% in trent’ anni”. Eppure, ha continuato, “gli italiani ancora oggi spendono fuori dal paese 11 miliardi in più di quanto gli stranieri non facciano qui da noi, è una questione che bisogna interiorizzare e riequilibrare”. Due sono per Iseppi le condizioni perché il sistema turistico migliori: “La prima è che il turismo italiano funzioni bene, e questo è possibile solo se sarà riconosciuto come un prodotto di sistema”. La seconda condizione indicata è di migliorare “l’ immagine che diamo del paese; dobbiamo puntare molto sulla distinzione, visto che abbiamo la più alta biodiversità e la più grande quantità di beni culturali in Europa”. Il presidente del Touring Club ha anche richiesto “un portale italiano del turismo, che ancora oggi manca”. Questo passaggio, ha concluso Iseppi, passa per la valorizzazione del brand Italia: “Siamo quindicesimi nelle classifiche internazionali, ma in alcuni campi, come per i monumenti, siamo primi”. Eppure, ha aggiunto, “non usiamo abbastanza il brand Italia, appoggiandoci troppo alle nostre aziende e alle Regioni”. Valensise, ha ripreso questo discorso: “Il marchio Made in Italy è terzo al mondo, solo sotto Ibm e Coca Cola”. Il segretario generale ha specificato la funzione del ministero in questo genere di progetti: “Noi abbiamo un importante ruolo di promozione degli interessi economici del paese, soprattutto in un periodo così delicato”. Per questo il ruolo della Farnesina oggi è essenziale: “L’ idea è di abbinare questo strumento di promozione della ricchezza turistica del paese alla nostra comunità all’ estero: pensiamo che i nostri connazionali saranno più invogliati a riscoprire le loro radici italiane”. D’ altronde il valore dell’ iniziativa è soprattutto pratico, ha specificato Valensise: “Abbiamo calcolato che, attraverso l’ iscrizione, un turista a Venezia in una sola giornata può risparmiare 50 euro”. In ogni caso, ha concluso, l’ iniziativa parte bene: “Poco prima della riunione abbiamo avuto la prima richiesta, da una signora italo-americana”. (16 lug – Lap)