(18 lug) A maggio le esportazioni italiane appaiono in leggera crescita nei dati destagionalizzati rispetto al mese precedente (+0,6%), mentre i competitor europei segnano il passo, con una flessione delle vendite pari al 2,4% per la Germania e al 4,3% per la Francia. Anche considerando il periodo gennaio-maggio 2013, l’Italia registra un incremento delle vendite dello 0,7%, che, seppur lieve, è comunque superiore a quello di un’economia leader nell’export come quella tedesca (ferma allo 0,4%) e in controtendenza rispetto ai cugini francesi (-1,2%). “In una fase di rallentamento dell’economia mondiale e pur in presenza di un andamento del ciclo degli investimenti non esaltante, le esportazioni sperimentano comunque un lieve incremento, anche grazie alle performance dei beni strumentali, in crescita del 3,6% rispetto ad aprile. Non a caso la meccanica si conferma settore leader del manifatturiero italiano con un attivo che nei primi cinque mesi dell’anno supera i 19 miliardi di euro e rappresenta ben il 62% del surplus Made in Italy al netto dell’energia – ha affermato Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero – questi risultati – ha aggiunto – sono probabilmente attribuibili a un certo effetto di ripristino dei margini: non vendiamo di più, quindi, ma vendiamo meglio grazie alla qualità dei nostri prodotti, per la quale gli acquirenti stranieri sono disposti a spendere, come testimonia l’incremento dell’1,7% su base annua dei valori medi unitari delle esportazioni nei primi cinque mesi dell’anno”. (red)