Roma, 18 lug – Settant’anni e non sentirli. O meglio, sentirli insieme all’esigenza di
cambiare. Un congresso (dal 4 al 6 ottobre prossimi a Dieticon) e un libro
(Associazionismo ed emigrazione. Storia delle Colonie libere e degli italiani in
Svizzera, di Toni Ricciardi), faranno da sfondo ai festeggiamenti per i 70 anni della
nascita della Federazione delle Colonie libere italiane in Svizzera (FCLIS), nate
dall’emigrazione antifascista: una realtà, che ha una storia importante e che mi auguro
il prossimo congresso porti a un rinnovamento – spiega Claudio Micheloni, senatore
eletto all’estero che della federazione è anche stato il presidente – E’ importante non
solo per gli italiani in Svizzera ma anche per l’Italia che si parli di un pezzo della
storia italiana, di un movimento che è diventato punto di riferimento per decine di
migliaia di persone che sono andate a lavorare in Svizzera”. Il rinnovamento è
auspicabile, spiega Micheloni nella conferenza stampa organizzata al Senato, perché
“abbiamo difficoltà con le nuove generazioni, viviamo un momento diverso, ma sono delle
buone difficoltà che mostrano una storia di integrazione positiva: oggi come oggi sarei
terrorizzato da un voto sulla integrazione in qualunque paese europea, ma in Svizzera
già dagli anni settanta si è intrapresa una strada di integrazione”.