Paura per i cittadini marchigiani che nella notte – intorno alle 3.30 – sono stati svegliati da una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.9. Il sisma è stato avvertito in prossimità delle province di Ancona e Macerata. Secondo i dati dell’Italian seismological instrumental and parametric Data-base (Iside), la scossa ha avuto ipocentro a 8,4 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni anconetani di Numana e Sirolo e di quello maceratese di Porto Recanati. Subito dopo la prima scossa ve ne sono state altre minori tuttavia non si sono registrati danni alle persone o alle cose: “La situazione è sotto controllo” ha assicurato il presidente della Regione Gian Mario Spacca. Sulle scosse che hanno fatto tremare le Marche è intervenuto anche Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera: “Le scosse sismiche nelle Marche confermano la necessità di dare massima priorità alla prevenzione e di mettere finalmente in atto serie e coerenti politiche per la prevenzione antisismica. A cominciare dall’estensione e stabilizzazione dell’eco-bonus per il risparmio energetico in edilizia agli interventi per la messa in sicurezza antisismica degli edifici esistenti e di un piano nazionale per il consolidamento antisismico degli edifici. E’ inoltre necessario rivedere il Patto di Stabilità interno per consentire agli Enti locali che abbiano risorse da investire, di impiegarle per la messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici, a partire da scuole e ospedali. Sull’estensione dell’eco-bonus anche agli interventi di consolidamento antisismico la Camera deciderà in settimana. Puntare sulla prevenzione – ha concluso Realacci – iniziando da questi provvedimenti sarebbe una via praticabile da subito per dare maggiore sicurezza ai cittadini, ma anche per rilanciare l’edilizia e l’occupazione puntando sulla qualità”.(red – 21 lug)