(22 lug) L’Unione Europea ha recentemente finanziato, tramite il COST (European COoperation in Science and Technology, quadro intergovernativo europeo per la cooperazione internazionale in campo scientifico e tecnologico), una nuova Action sul Georadar che è coordinata dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi Roma Tre. La COST Action TU1208 è intitolata “Civil Engineering Applications of Ground Penetrating Radar” e avrà una durata di quattro anni. Sono coinvolte attualmente 66 università, istituti di ricerca, agenzie pubbliche, piccole e medie imprese di diciotto paesi europei (Austria, Belgio, Croazia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svizzera, Turchia). Partecipano inoltre al progetto 11 università e agenzie dei trasporti da Armenia, Australia, Giappone, Hong Kong e Stati Uniti d’America. Il Georadar è oggi uno degli strumenti elettronici più avanzati disponibili per applicazioni in svariati settori: dall’ingegneria delle costruzioni strutturali ed infrastrutturali, alla gestione delle risorse idriche e al monitoraggio ambientale, alla ricerca di oggetti o corpi sepolti, anche in caso di eventi naturali disastrosi. L’obiettivo principale di questo ambizioso progetto internazionale è quello di migliorare ancora le conoscenze disponibili verso frontiere sempre più interessanti ed utili anche nella vita quotidiana, attraverso la condivisione e lo sviluppo di innovazione, ricerca, esperienze e conoscenze scientifico-tecnologiche. (red)