Roma, 24 lug – Dopo aver appreso che l’INPS ha tolto la pensione di invalidità al campione paralimpico di scherma Soriano Ceccanti, su una sedia a rotelle dal ‘69, quando venne raggiunto, a 16 anni, da un colpo di pistola durante degli scontri alla Bussola di Viareggio, l’Usb Pubblico Impiego ha scritto al presidente Inps Mastrapasqua e al direttore generale Nori per chiedere il ripristino della prestazione economica relativa alla pensione d’invalidità di Ceccanti, che – secondo l’Usb – risulta residente in Italia ed in regola con la certificazione medica, e di tutti gli altri cittadini in condizioni analoghe cui le prestazioni sono state interrotte a causa di “prolungati soggiorni all’estero che non riguardino cure mediche” come sostiene l’Usb. Prassi che, aggiunge il sindacato, “appare alquanto discutibile in assenza di specifiche norme e/o circolari emanate da codesto ente. C’è inoltre da rilevare come si venga a determinare una disparità di trattamento tra soggiorni all’interno dei paesi della comunità europea, difficilmente riscontrabili con elementi oggettivi, e soggiorni in paesi extra comunitari come nel caso del sig. Ceccanti”.
(red)