La radiofrequenza è al primo posto nella classifica dei rimedi anti-age per il 34% delle donne. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dal Centro Studi MDM Group, in collaborazione con 50 medici estetici, su un campione di 650 internaute donne, di età compresa tra i 18 e i 55 anni. Secondo le interpellate, i rimedi più efficaci per ridurre i segni dell’invecchiamento vanno dalle cure naturali a quelle più ‘invasive’ come filler e botox. Secondo il 49% degli intervistati la prima regola per rallentare l’invecchiamento cutaneo è un corretto stile di vita: molti sostengono, infatti, che l’esercizio fisico sia meglio dei trattamenti anti invecchiamento in quanto la sudorazione stessa permette di rimuovere le scorie contenute nei vasi sanguigni. Per il 31% del campione eliminare lo stress dormendo il più possibile è alla base del benessere e, di conseguenza, sufficiente a ridurre le rughe. Per il 23% di questo singolare sondaggio, meglio affidarsi a rimedi poco invasivi come l’ossigenoterapia. L’ossigeno attivo, infatti, permette di prevenire l’ossidazione dei tessuti e di conseguenza aiuta a rallentare i segni del tempo: il principio su cui si fondano i trattamenti di ossigenazione è la rivitalizzazione degli strati cutanei attraverso un incremento dell’apporto di ossigeno. Un residuo 8% crede che l’unico modo concreto e reale per curare il passare del tempo sia rivolgersi alla microchirurgia, attraverso i filler e, nei casi più ostinati, la tossina botulinica. (24 lug – PO / red)