(25 lug) Per la prima volta Federico Turrini, nuotatore del Team Arena, in forza al Centro Sportivo dell’Esercito e tesserato per il Nuoto Livorno, gareggerà ai Campionati del Mondo nei 200m dorso e nei 400m misti si presenterà con il 4° tempo mondiale stagionale. Il pass per Barcellona varrà inoltre la partecipazione alla gara dei 200m misti. “Date le premesse, nei 400m misti parto con le aspettative più alte: l’obiettivo è la finale per potermela giocare fino in fondo – spiega Turrini – il parco partenti però è folto e agguerrito. I favoriti sono sicuramente i giapponesi Kosuke Hagino e Daiya Seto, a seguire troviamo l’ australiano Fraser Holmes, il brasiliano Thiago Pereira e ancora la batteria degli americani e degli ungheresi. Tra loro cercherò di ritagliarmi uno spazio anch’io”. Aspettative diverse invece nelle altre due gare – 200m misti e nei 200m dorso – che vedranno protagonista il livornese: “Cercherò di superare il turno eliminatorio del mattino ed accedere alla semifinale. Nei 200m misti punto anche ad abbassare il mio primato personale perché credo di poter togliere ancora qualcosa in questa gara. Invece nei 200m dorso sarà la prima volta che nuoto in una manifestazione così importante e gli avversari sono davvero tanti”. Turrini arriva a Barcellona dopo un inizio di stagione davvero travolgente e conquista il pass mondiale fin dalle prime uscite stagionali: vince tre titoli italiani Assoluti (200m e 400m Misti; 200m Dorso) e stabilisce nuovo record nei 200m misti (1.54.53). Poi a giugno Turrini lancia un altro positivo segnale strappando l’Argento nei 400 misti al Trofeo 7 Colli, davanti a Lazslo Cseh, e chiude la preparazione pre-mondiale con le quattro medaglie ai Giochi del Mediterraneo (Oro nei 200m misti e 4x200m stile libero; Argento nei 200m dorso e nei 400m misti). “In questi mesi abbiamo cercato di lavorare con tranquillità mettendo a punto le giuste strategie per ripetere uno stato di forma come quello degli assoluti – dice il nuotatore dalle tre losanghe – sicuramente una frazione al top nella rana, cosa che non sempre mi riesce, mi darebbe la sicurezza che in pochi riuscirebbero a starmi avanti. Mentre credo di aver migliorato tanto la chiusura stile libero e questo potrebbe fare la differenza”. (red)