(26 lug) La sua è un’arte decisamente particolare ma che ha già riscosso grande successo in varie parti del mondo. E’ definito il “pittore della luce” per la sua eccellente capacità di illuminare monumenti con un’arte che unisce due tecniche antichissime, la lanterna magica e la camera oscura. Lui è Gaspare Di Caro: uno dei cinque premiati del premio “Ragusani nel Mondo” in programma il prossimo 3 agosto a Ragusa, in piazza Libertà. La genialità di Di Caro ha rivestito di luce le opere d’arte di diverse metropoli mondiali. La sua ispirazione maggiore è quella di creare a Comiso (in provincia di Ragusa), città di origine dei suoi genitori, corsi di luminografia con cui trasmettere un’arte di cui è uno dei pochi interpreti al mondo. Di Caro è nato in Francia nel 1961 da genitori di origine comisana, ha vissuto e studiato a Nizza dove ha avuto modo di mettersi in contatto con diversi artisti di fama. In questo ambito ha affinato la sua propensione per l’arte e in particolare per lo studio della luce e il rapporto con lo spazio. La sua formazione è cinematografica, letteraria e plastica. Ha lavorato con Ettore Scola, girato due documentari con Eugene Ionesco e Italo Calvino. Vicino a Mauro Bolognini, Federico Fellini e Samuel Beckett, per il quale ha scritto la nuova versione dello script di “Film”. Di Caro ha girato il mondo per poi fermarsi a Brasilia dove ha perfezionato la sua magica arte di luminografo, confrontandosi con la architettura di Oscar Niemeyer. Un’arte che unisce, come detto, due tecniche antichissime, la lanterna magica e la camera oscura, con cui si dà rilievo ai particolari delle opere d’arte e dei monumenti. Le performance dell’artista sono state ammirate in tutto il mondo, dalla Spagna alla Francia, dagli Stati Uniti agli Emirati Arabi, dal Sudamerica a Cuba. Da ricordare in particolare l’illuminazione del Cristo Redentore di Rio De Janeiro, la Cattedrale dell’Havana durante la visita del Papa, la Fontana di Trevi a Roma. (red)
