ROMA, TOSCA TORNA AL FESTIVAL DI CARACALLA
Grande attesa a Roma per il “ritorno” di Tosca: il capolavoro “romano” di Giacomo Puccini in scena da giovedì 1 agosto al Festival di Caracalla con un nuovo allestimento firmato da Pier Luigi Pizzi. I luoghi dell’opera, Sant’Andrea della Valle, Palazzo Farnese, Castel Sant’Angelo, e le meravigliose arie (da “E lucevan le stelle” a “Vissi d’arte”) prenderanno vita musicale e fisica tra le rovine delle Terme di Caracalla. La regia, le scene e i costumi sono di Pier Luigi Pizzi. La famosa storia sarà ambientata in una Roma degli Anni Trenta: “Di questo momento storico – dice – ho sfruttato le tensioni politiche, l’arroganza del potere”. Al centro la grande Floria Tosca, donna innamorata, passionale “ma in realtà non così ingenua – continua Pizzi – cede per amore di Mario, ma è più scaltra di Scarpia e lo annienta”. Ed è romana in tutto Tosca perché debuttò nel 1900 al Teatro Costanzi. Questo nuovo allestimento della Tosca di Giacomo Puccini vede il Maestro Renato Palumbo alla guida dell’Orchestra del Teatro dell’Opera; protagonisti Martina Serafin (Tosca), Alfred Kim (Cavaradossi), Claudio Sgura (Scarpia). Maestro del Coro Roberto Gabbiani. Tosca dopo il debutto di giovedì 1 agosto, sarà replicata sabato 3, domenica 4 e martedì 6 agosto, sempre alle 21. Venerdì 2 agosto, invece, tornerà a Caracalla anche Cavalleria Rusticana e il balletto Terra e Cielo, con una replica mercoledì 7 agosto. (red)
GABRIELE LAVIA APRE “RIC – RIETI INVASIONI CREATIVE”
Sabato 27 luglio Gabriele Lavia apre il festival estivo di teatro, danza, musica, letteratura, installazioni e spazi di riflessione, che fino al 3 agosto trasforma Rieti in un palcoscenico a cielo aperto e le sue strade in luoghi di spettacolo: “Ric – rieti invasioni creative”. L’avventura tra le arti continua con Giorgio Barberio Corsetti protagonista tra gli eventi di domenica 28 luglio con “La guerra di Kurukshetra”, spettacolo ispirato al poema epico indiano Mahābhārata. Tra gli appuntamenti di lunedì 29 luglio “L’ultimo vizio capitale” di Rafael Spregelburd ,“La cocciutaggine” regia di Dante Antonelli, Marina De Juli con il suo omaggio a Franca Rame e “Intermittenze volontarie” di Claudia Salvatore. (red)
A TORINO “IL SACRO ATTRAVERSO L’ORDINARIO”
Ritorna dal 14 settembre al 13 ottobre “Il Sacro Attraverso l’Ordinario (Isao), il Festival internazionale, promosso da Il Mutamento Zona Castalia e dalla Residenza Multidisciplinare Storie di Altri Mondi, che si sviluppa intorno al tema della spiritualità. Giunto alla sua XX edizione, il Festival propone un mese di programmazione con oltre 50 eventi, 9 prime nazionali e 3 workshop, il tutto ospitato in differenti sedi a Torino e in Piemonte. Una rassegna all’insegna della contaminazione dei linguaggi tra teatro, musica, danza, cinema e arti figurative, declinate attraverso sensibilità e modalità differenti per scambiarsi esperienze, stimolare riflessioni e confronti. Isao quest’anno ha come filo conduttore il dialogo tra le generazioni con la presenza di figure importanti del panorama internazionale. Differenti temi attraversano Isao: la ricerca delle proprie radici, la disabilità, la diversità, i sentimenti e l’essere donna, argomenti che in certi casi coesistono e si intrecciano, fondendo esperienze e concezioni differenti. Tra gli ospiti: Jean Claude Carrière (F), Anna Halprin (Us), Damo Suzuki (J), Ernesto Tomasini (It), Theo Teardo (It), Amon Düül (De), Stefano Giaccone (It), Wernwr Weik (Pl).(PO/red)
ROMA, “CLOSER” CHIUDE LA STAGIONE DEI “CONCIATORI”
Si chiude la stagione estiva del Teatro dei Conciatori di Roma con lo spettacolo che sarà in scena dal 29 luglio al 1 agosto: “Closer” di Patrick Marver, per la regia di Adriana Milani con Alessandra Basile, Simone Spinazzé, Valentina Pescetto, Gianluca Sollazzo. Dan, innamorato di Alice, splendida ed insicura ex spogliarellista incontrata appena giunta a Londra, conosce la sofisticata Anna per un caso e inizia a esserne tormentato. Lei non sembra ricambiare, ma la passione di lui la stuzzica e la tenta fino al punto di farla cedere alle sue lusinghe e di lasciare Larry, il marito conosciuto – per altro – proprio grazie a un sadico scherzo di Dan. Con Dan e Anna legati, per gli altri due si apre un periodo di angoscia e disperazione, che ognuno risolve a suo modo, anche attraverso un imprevisto incontro, ma i travagli per le due coppie non sono finiti. Anna concede a Larry, disposto a firmare i documenti per il divorzio, un’ ‘ultima volta’ facendo impazzire di gelosia Dan e finendo col rovinare tutto. Dopo aver riconquistato Anna, Larry si prende un’altra rivincita sul rivale deridendolo e ventilando l’eventualità di un incontro sessuale con la sua ex. Tornato felicemente con Alice, Dan, non riesce a cancellare questo dubbio, il tarlo lo rode fino ad ossessionare la ragazza, che delusa finisce con il lasciarlo definitivamente. Purtroppo la tragedia è dietro l’angolo. Tutte le coppie si sfasceranno e Alice perderà la vita.(PO/red)
I POSTEGGIATORI TRISTI E LA “CANZONE NAPOLETANA RIVEDUTA E SCORRETTA”
La “posteggia” è un’antica forma di intrattenimento musicale che andava in scena soprattutto tra i tavoli di trattorie e pizzerie di Napoli o sotto il balcone di una donna per dedicarle una serenata. Nel dialetto, il termine – oggi riconducibile più al fermarsi in un posto a parlare con una ragazza – era, dunque, legato a doppio filo a quei gruppi di quattro, cinque elementi che suonavano di solito chitarre, mandolini e violino ai quali si aggiungeva un cantante. Se la tradizione degli autentici posteggiatori è caduta un po’ nel dimenticatoio, i Posteggiatori Tristi ci penseranno a farla rivivere ancora una notte, sabato 27 luglio, alle 21, al Marte Mediateca di Cava de’ Tirreni (Salerno), mettendo in scena lo spettacolo “Canzone Napoletana Riveduta e Scorretta”. Il gruppo nato nel 2011 e composto da “Karamazov”/Pietro Botte (voce), “M° Severo Lapezza”/Davide d’Alò (clarinetto), “Helene Coriace”/Anne-Laure Carette (fisarmonica), “Qualcuno Esposito”/Emanuele Esposito (batteria) ha all’attivo sette spettacoli tra Italia, Francia e Svizzera, esibizioni con Vinicio Capossela sul palco del Teatro Bellini di Napoli e con Nino D’Angelo su quello del Teatro Augusteo di Napoli, quattro videoclip e il Premio Carosone 2011. I Posteggiatori Tristi riprendono in chiave comico-clownesca la suddetta arte di strada partenopea, rinnovandola con l’inserimento di elementi teatrali e con un lavoro sui personaggi e sul repertorio musicale che spazia tra le macchiette comiche e le “canzoni di giacca” drammatiche, da Renato Carosone a Raffaele Viviani, passando per Ernesto Murolo e tanti altri, a cui saranno affiancate incursioni in altre aree musicali – dalla vecchia canzone comica italiana al tango argentino – e momenti di interazione con il pubblico, azioni sceniche, gag comiche e goliardia. (MFe)
