Roma, 7 ago – “La spending review e, in particolare, la riduzione del contingente del personale inviato all’estero, accompagnata dal blocco del turnover sui posti che si sono resi vacanti, si sono abbattuti sul sistema di promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo come onde devastanti. Con il rischio di determinare su un sistema già anemizzato dai ripetuti e pesanti tagli avviati dal governo Berlusconi traumi irrecuperabili proprio mentre si continua a dire che la promozione culturale dovrebbe fare da apripista per la ripresa dell’Italia in campo internazionale”. Sono queste le parole d’esordio dell’annuncio fatto da Fabio Porta, deputato eletto per il Pd nella ripartizione America meridionale, di un’interrogazione da lui rivolta sull’argomento al ministro degli Esteri.