Roma, 11 ott – “Le violenze di questi giorni – lo ribadisco – sono comportamenti messi in atto da delinquenti più che da manifestanti, e sono da condannare con fermezza. Anche l’ultimo episodio in ordine di tempo, all’Umberto I di Roma, è meschino e inaccettabile”, “si tratta di un attacco alle istituzioni, alla democrazia, alla libertà degli italiani” e “c’è un clima d’odio che va fermato subito, e da parte della politica non sono accettabili ambiguità. Non ci sono voti o sondaggi che tengano davanti all’incolumità e alla salute dei cittadini”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un colloquio con Il Messaggero. Inoltre aggiunge: “Questi violenti sono la minoranza del Paese e non devono intimorirci. Dobbiamo andare avanti, senza alcuna esitazione, stiamo portando il Paese fuori dalla crisi e non possiamo permetterci battute d’arresto. Chi strumentalizza il Green pass e la campagna di vaccinazione, va contro gli italiani e mette a rischio la loro salute. Manda in frantumi tutti gli sforzi fatti dalla scienza, dai nostri medici e infermieri. Grazie al loro impegno sono state salvate migliaia di vite umane”, “i No vax e i No Green pass parlano tanto di libertà, ma proprio la libertà delle persone è stata messa a rischio da quelle violenze. La libertà è la vita, e la vita la tuteliamo con i vaccini”. Inoltre evidenzia che “la campagna vaccinale ha raggiunto l’80% della copertura, oltre 43 milioni di cittadini over 12 hanno completato il ciclo vaccinale. Questo vuol dire che gli italiani, avendo capito l’importanza del vaccino, hanno dato come sempre una grande risposta. Il vaccino è l’unico strumento in grado di tutelare la vita delle persone” e “con il Green pass abbiamo messo in campo uno strumento che consente alle attività commerciali, ai bar e ai ristoranti di ripartire e di evitare di andare incontro a nuove chiusure. Sarebbe un duro colpo alla nostra economia, non ce lo possiamo permettere”, “il governo continua a lavorare seguendo le indicazioni della comunità scientifica, con programmazione, senza colpi di testa e nella massima sinergia istituzionale tra governo centrale, Regioni e Comuni”. (red)
