(30 ago) “Per Enel Green Power sostenibilità significa non più solo costruire qualcosa con il sostegno degli altri, ma creare valore per noi e per gli altri”: questa la stella polare della società “green” del gruppo Enel, indicata dall’amministratore delegato Francesco Starace. Un impegno che non conosce confini, visto che Egp è tra i principali operatori a livello internazionale nel settore della generazione di energia da fonti rinnovabili, con una produzione su base annuale di 25 miliardi di chilowattora prodotti principalmente da acqua, sole, vento e calore della terra. L’ultimo capitolo in ordine di tempo di questa proiezione internazionale viene scritto in Brasile, dove Egp, attraverso la gara pubblica del 2013 Brazilian Reserve Auction, ha ottenuto il diritto a stipulare con la Brazilian Chamber of commercialization of electric energy (Ccee Camara de comercializaçao da energia eletrica) tre contratti ventennali di fornitura di energia elettrica prodotta da altrettanti progetti eolici, per una capacità totale di 88 MW. “Gli impianti – si legge in una nota di Enel Green Power – si trovano nello Stato di Bahia, nel Nord Est del Brasile, dove la società ha già oltre 146 MW in costruzione, e costituiscono un ampliamento dei progetti che Egp si è già aggiudicata nelle gare pubbliche del 2010 e 2012 tenutesi nella stessa regione. I tre campi eolici, che richiedono un investimento complessivo di circa 163 milioni di dollari statunitensi, saranno in grado di generare più di 400 GWh l’anno, contribuendo a far fronte alla crescente domanda di energia del Paese”. I progetti eolici di Enel Green Power hanno un fattore di producibilità di oltre il 50%. Questo implica che gli aerogeneratori potranno lavorare per circa 4.600 ore equivalenti l’anno. Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel, sottolinea che “questo ulteriore successo in Brasile è in linea con i nostri piani di crescita e rafforza la presenza del Gruppo Enel in America Latina, un continente che costituisce un cardine della nostra strategia, grazie alla buona crescita economica e demografica e ai relativi incrementi nei consumi di energia”. (Red)