Roma, 2 set – “Anche agosto ormai è passato, ma gli eletti all’estero – tranne uno o due – si distinguono per il loro assordante silenzio, anche su questioni grandi come una casa – è proprio il caso di dirlo – come quella che riguarda l’Imu. La prima abitazione in Italia degli italiani residenti all’estero continua a essere considerata dallo Stato italiano come seconda casa. Così, nella stragrande maggioranza dei casi – prosegue Sangregorio – l’italiano nel mondo che possiede una casa in patria si vede costretto a pagare su di essa l’aliquota maggiore”. Lo scrive in una nota il presidente dell’Unione sudamericana emigrati italiani (Usei), Eugenio Sangregorio.