UN INEDITO GEORGES SIMENON SECONDO ROBERTO COTRONEO
“Betty” (Bompiani, 190 pp., 16,00 €), disponibile in libreria l’11 settembre, è il nuovo romanzo di Roberto Cotroneo, da anni direttore della scuola di giornalismo della LUISS, giornalista del “Corriere della Sera” e, in passato, critico letterario e responsabile delle pagine culturali de “L’Espresso”. Il suo ottavo racconto è un giallo d’autore, ambientato nel 1987, con protagonista un Georges Simenon, vecchio e malato, che decide di tornare per l’ultima volta nella sua isola preferita, Porquerolles in Costa Azzurra, per trascorrere qualche settimana in una piccola villetta dentro la macchia mediterranea. Nella stessa isola compare una giovane donna, molto bella, con uno sguardo strano, che si fa chiamare Betty, come il personaggio di un celebre romanzo di Simenon, anche se non è il suo vero nome. Poco tempo dopo l’improvvisa apparizione, Betty viene trovata in mare. Non è un suicidio, perché è stata assassinata. Simenon deve, dunque, improvvisarsi Maigret, chiedersi chi l’ha uccisa e perché, decidendo così di scrivere in prima persona questa storia, riaprendo, contemporaneamente, vecchie ferite, come il suicidio della figlia Marie-Jo e indagando fino in fondo le contraddizioni della sua vita, in modo che il lettore possa conoscere più da vicino quel mondo di perdenti che ha già descritto nei suoi libri più belli. (Mfe)
IL “GRANDE RITORNO NEL REGNO DELLA FANTASIA” DI GERONIMO STILTON
Geronimo Stilton è nato a Topazia (Isola dei Topi) e dirige “L’Eco del Roditore”, il giornale più famoso dell’isola. Nel tempo libero colleziona antiche croste di formaggio del Settecento ma, soprattutto, adora scrivere libri in cui racconta le sue c.d. “stratopiche” avventure. In “Grande Ritorno Nel Regno Della Fantasia” (Piemme, 720 pp., 34,50 €), acquistabile dal 17 settembre, Geronimo dovrà vedersela con una regina scontrosa e nemica che gli ordina di portargli sette oggetti magici: il carillon dei sogni magici, l’essenza del buio, la bara di cristallo, i capelli verdi delle “streghesse”, la maschera di pietra, la catena che lega e non slega e il concentrato di tristezza. Geronimo partirà, così, alla ricerca dei sette tesori, affrontando mille pericoli, incontrando nuovi e vecchi amici, per scoprire qual è il vero segreto della fantasia. Il personaggio creato dalla penna di Elisabetta Dami, inoltre, incontrerà i suoi piccoli lettori e firmerà le copie della sua nuova super-avventura il 10 settembre, a partire dalle ore 18, presso il punto vendita “In Mondadori” di Piazza Duomo a Milano. (Mfe)
VILLORO, NEUMAN E CICCARESE AL FESTIVALLETTERATURA DI MANTOVA
Una manifestazione all’insegna del divertimento culturale, basata su giorni di incontri con autori, reading, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo. Il “Festivaletteratura” di Mantova è, da tempo, uno degli appuntamenti culturali più attesi: all’inizio di settembre, scrittori, lettori, migliaia di persone si ritrovano fianco a fianco con narratori e poeti di fama internazionali, le voci delle letterature emergenti. All’edizione in corso interverranno, tra gli altri, Juan Villoro, Andrés Neuman e Davide Ciccarese. Il primo, messicano, autore de “Il Libro Selvaggio” (2010), avrà modo di riparlarne in pubblico, proprio mentre è stato da poco pubblicato “Chiamate Da Amsterdam” (Ponte Alle Grazie, 80 pp., 10,00 €) – tradotto da Enrico Passoni – che tratta di un amore travestito da follia, con protagonista un uomo che finge di vivere, ossessionandosi con il ricordo idealizzato della sua ex. Neuman, invece, presenterà un album sentimentale della letteratura latinoamericana, fatto di autori noti e meno noti. Lo scrittore argentino ha, inoltre, recentemente rilasciato un romanzo, a dir poco, catartico quale “Parlare Da Soli” (Ponte Alle Grazie, 197 pp., 14,80 €) – tradotto da Silvia Sichel – che abbraccia infanzia e morte, dolore e amore, di un padre, ammalato, e un figlio nel corso di un viaggio. L’agronomo Ciccarese, infine, offrirà ai partecipanti del suo “laboratorio” qualche saggio delle innumerevoli attività possibili nel verde domestico, rifacendosi al suo “Orto. Dal Balcone Al Campo: Come Coltivare Ortaggi Con Successo” (Ponte Alle Grazie, 208 pp., 15,00 €), dove, forte della sua esperienza diretta e con parole semplici, suggerisce soluzioni per progettarlo e realizzarlo in pochissimo spazio. (Mfe)
“IL RESPIRO DELLA CENERE” DI GRANGE’
Jean-Christophe Grangé, autore di vari, fortunati bestseller – come, ad esempio, “I Fiumi Di Porpora” (2000), “L’Impero Dei Lupi” (2005) e “L’Istinto Del Sangue” (2009) – ritorna con un nuovo romanzo intitolato “Il Respiro Della Cenere” (Garzanti, 450 pp., 18,60 €), tradotto in Italia da Doriana Comerlati, e in uscita a fine mese. Il nuovo thriller è ambientato a Parigi dove, nel buio di un garage, viene ritrovato il corpo di una donna brutalmente assassinata con accanto un paio di guanti da chirurgo ancora intrisi di sangue: si tratta dell’ennesimo spietate delitto di un serial killer che da mesi terrorizza la capitale francese. L’unico in grado di occuparsi di un’indagine così complessa è l’ispettore Olivier Passan che, nonostante la separazione in corso da sua moglie Naoko, non può permettersi distrazioni. Anche in mancanza di prove schiaccianti, le indagini sembrano stringersi attorno a un unico sospettato: Patrick Guillard, un’ermafrodita abbandonato dalla madre alla nascita che, a seguito dell’attenzione nei suoi confronti, si dà fuoco, portando a termine il suo folle piano, ispirandosi alla leggenda dell’araba fenice, capace di rinascere dalle proprie ceneri. Il caso non è, però, affatto concluso e una minaccia incombe su ciò che Passan ha di più caro: i suoi due figli. (Mfe)
LA MERAVIGLIOSA MACCHINA DI GUIDO QUARZO
“La Meravigliosa Macchina Di Pietro Corvo” (Salani, 134 pp., 11,00 €) è il nuovo affascinante romanzo di Guido Quarzo – ex insegnante da sempre intento alla scrittura di racconti e poesie per ragazzi – che ha come protagonista un giovane orfano, Giacomo, spedito controvoglia a imparare il mestiere nella bottega di Pietro Corvo, un abile orologiaio. Nella fervente e operosa Torino di inizio Settecento, Giacomo, inizialmente impaurito dall’aspetto di Pietro, si rivela un ottimo apprendista e, addirittura, custode del segreto di Mastro Corvo: è, infatti, innamorato della figlia del Marchese di Moncalvo, Irina, la quale, però, si comporta come se l’orologiaio non esistesse e gli ha rivolto la parola una sola volta, per insultarlo. A seguito di tale umiliazione, Pietro decide di farsi aiutare dal suo garzone per realizzare un’idea geniale, tale da restituirgli la gioia di vivere: costruire un automa, una donna del tutto meccanica e identica a Irina, capace persino di suonare il violino. Per i due questo sarà l’inizio di una serie di avventure e guai, durante uno dei periodi di maggior cambiamento non solo nella storia del pensiero e della ricerca scientifica, l’Illuminismo. (Mfe)
