(11 set) Tra la sensualità di “Ultimo tango a Parigi”, l’epica di “Novecento” e il misticismo del “Piccolo Buddha”, nella filmografia di Bernardo Bertolucci, omaggiata da domani fino al 13 ottobre alla Cinémathèque française a Parigi, c’è un documentario – l’unico realizzato dal regista nella sua carriera – che racconta il viaggio del petrolio. Quando Enrico Mattei scelse di comunicare l’immagine dell’Eni attraverso il cinema, volle farlo affidando ad un giovane Bertolucci un soggetto inusuale: il racconto del viaggio del petrolio dai monti Zagros, in Iran, fino all’Europa. Il risultato di questa scommessa è “La via del petrolio” (1967). Quello tra l’Eni e il regista è un rapporto che non è finito lì, visto che il gruppo è partner principale della retrospettiva che la Cinémathèque française dedica a Bertolucci. Il 16 settembre, in occasione dell’anteprima del film “Io e Te”, vi sarà alla Cinémathèque anche la proiezione del cortometraggio “Il Canale”, che nasce proprio dalle riprese inedite girate a Suez nel 1966 durante “La via del petrolio”, da cui sono recuperati, oltre al tessuto narrativo, anche la splendida fotografia e il commento musicale a cura di Egisto Macchi. Il regista trae ispirazione per descrivere la vita della popolazione di Suez e la convivenza delle antiche tradizioni locali con le novità del progresso, rappresentate dal passaggio delle grandi petroliere attraverso il celebre canale. Nei giorni della retrospettiva saranno esposte alcune foto, tra le quali alcuni scatti di Federico Patellani, provenienti dall’Archivio storico Eni risalenti alla fine degli anni 50, scattate durante la fase esplorativa e di perforazione nei luoghi che Bertolucci rappresenta nel documentario. Quello tra Eni e la cultura, spiega il gruppo in una nota, non è certo un abbinamento casuale: “Il sostegno alla cultura – si legge in una nota del gruppo – è da sempre un tratto distintivo per Eni, che ha scelto nel 2006 il motto ‘Cultura dell’energia, energia della cultura’, per descrivere efficacemente il suo impegno nella promozione di eventi artistici e culturali nei paesi in cui opera. Quest’iniziativa, in particolare, assume un significato rilevante per i legami con la città di Parigi che, insieme alla Francia, rappresenta un’area di interesse per il business del gas che vede il marchio Eni presente anche nel mercato retail”. (Red)