DA OTTOBRE L’EDIZIONE INVERNALE DI “ALL’OMBRA DEL COLOSSEO”
Con 60.000 presenze per gli spettacoli di cabaret e 150.000 di affluenza generale, si è conclusa la 24esima edizione di All’Ombra del Colosseo. Federico Bonesi, presidente dell’Associazione Castellum e responsabile della rassegna, ha così espresso tutta la sua soddisfazione per il grande afflusso di pubblico riscontrato: “Siamo molto soddisfatti per il risultato ottenuto. In un periodo di forte crisi economica generale, a cui si aggiunge quella dell’amministrazione comunale, siamo riusciti anche quest’anno a presentare un ampio cartellone di spettacoli, offrendo ai romani un intrattenimento nel cuore della loro città a prezzi molto bassi”. La direzione artistica ha, infatti, presentato molte novità rispetto alla passate edizioni, inserendo nel cartellone 2013 comici non romani come Paolo Cevoli e Giovanni Cacioppo, oltre ai giovanissimi fenomeni della Tube Generation: Pio 3D e Andrea Baglio. Significativa è stata anche l’apertura di nuovi spazi ricreativi all’interno del villaggio come lo spazio per le serate dedicate al tango”. Forte di questa esperienza positiva, la direzione artistica è, inoltre, già al lavoro per il prossimo anno in cui si festeggeranno i 25 anni della rassegna e annuncia l’edizione “Winter” presso il Teatro Italia a partire da fine ottobre. (Mfe)
SHAKESPEARE, SVEVO E MOLTI ALTRI IN SCENA A TRENTO
La stagione di prosa 2013/2014 del Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, presentata nel capoluogo trentino, prevede quattordici titoli nell’arco temporale che va dal 7 novembre al 16 aprile. Il cartellone – che si aprirà con una coproduzione che vede, per la prima volta, il Centro Servizi Culturali S. Chiara e il Teatro Stabile di Bolzano collaborare nell’allestimento di uno spettacolo – manterrà l’attenzione su titoli di grande qualità di autori classici quali William Shakespeare, Henrik Ibsen, Heinrich von Kleist o più recenti come John Osborn, Italo Svevo, Ronald Harwood, Agatha Christie. La nuova stagione, come ha sottolineato il direttore del Centro Servizi Culturali, Francesco Nardelli, punta, dunque, a presentare sfaccettature diverse della realtà contemporanea. Non a caso, i testi classici, infatti, saranno riletti in chiave moderna e tratteranno tematiche che hanno mantenuto nel tempo piena attualità. Una novità rispetto al recente passato sarà anche la programmazione di un evento espressamente pensato per riunire tutta la famiglia a teatro. Nella settimana di Natale, infine, sarà proposto, a grande richiesta, il ritorno dello spettacolo “Snow” della compagnia Slava’s. (Mfe)
A VERONA TRE VISIONI DELL’AMERICA
L’America dei pionieri che scoprono il Far West. L’America dei loro figli, americani che difendono il sogno americano. L’America dei nipoti che contestano e poi riscoprono le loro origini di popolo di emigranti. Dopo i successi internazionali de “Il Ponte Sugli Oceani. Amori”, il Teatro Impiria di Verona, propone un nuovo spettacolo – intitolato “America” e con la regia di Andrea Castelletti – che si basa sulla medesima formula di canzone e narrazione e propone una storia vera trasformata in un insieme poetico di racconti ed emozioni. Si tratta di quella della famiglia che dalla Lessinia emigra in California, in una landa desolata chiamata Hollywood, per lavorare come cowboy e divenire, infine, miliardari, gettando così in luce su uno spaccato di 100 anni di storia americana attraverso tre generazioni, dai pionieri all’antiproibizionismo, dai contestatori figli dei fiori alla superpotenza mondiale di oggi. Un mondo che, drasticamente, cambia nel corso del secolo, dalla realtà bucolica dell’inizio alla megalopoli attuale, dalla semplicità della vita alla complessità e alle finzioni hollywoodiane. Il viaggio nel tempo è, inoltre, accompagnato da un’antologia musicale senza precedenti eseguita eccezionalmente dal vivo: dai canti degli emigranti, al primo country, al blues, allo swing, al rock.
(Mfe)
ROMA RACCONTA IL “DOPPIO SUICIDIO D’AMORE A SONEZAKI”
Per la prima volta in Italia, il 4 e il 5 ottobre, al Teatro Argentina di Roma sarà presentato un capolavoro del teatro “bunraku” nella versione integrale originale scritta dal drammaturgo Chikamatsu Monzaemon (1653-1724): si tratta del “Sonezaki Shinju Tsuketari Kannon Meguri” (trad. “Doppio Suicidio D’Amore A Sonezaki Con Pellegrinaggio Ai Luoghi Sacri Di Kannon), con la regia e direzione artistica di Sugimoto Hiroshi fotografo e artista contemporaneo di fama internazionale che ne ha curato anche la produzione. La pièce – affascinante sintesi di testo, musica e azione – è un classico del teatro bunraku, noto anche con il nome di “ningyo joruri”, vale a dire la forma più raffinata e illustre del teatro di figura in Giappone; un genere che vanta una storia pluricentenaria e che rappresenta una delle maggiori espressioni artistiche nell’ambito delle arti performative giapponesi, riconosciuta come bene intangibile del Paese e designata dall’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.(Mfe)
“L’ULTIMA STREGA” AL BRANCACCIO DI ROMA
Anna Goeldi (Sennwald, 24 ottobre 1734–Glarona, 13 giugno 1782) è nota per essere stata l’ultima donna condannata a morte per stregoneria in Europa. Ma chi era veramente Anna Goeldi? “Una domanda potrebbe essere una buona strategia per saperlo!”. Questa sembra essere la risposta più ovvia e quella più semplice per arrivare alla conoscenza. Una conoscenza che era diventata ossessione due secoli fa, nella piccola città di Glarona dove, allora come oggi, si votava ogni questione in piazza per alzata di mano. Eppure, quella domanda non fu mai posta direttamente all’interessata, ma una risposta giunse ugualmente dalla comunità, turbata dalla presenza della straniera che sembra esercitare strani poteri sulla mente delle persone. Il 27 agosto 2008, a più di 226 anni dall’esecuzione, lo stesso parlamento cantonale di Glarona si è pronunciato per la riabilitazione di Anna Goeldi. “L’Ultima Strega”, musical drama di Andrea Palotto e Marco Spatuzzi, narra, dunque, una storia vera, ambientata nell’Europa che celebra l’Illuminismo, che sarà in scena, in prima nazionale, al Teatro Brancaccio di Roma il 14 e il 15 settembre. È prevista, inoltre, la presenza di un’orchestra dal vivo, a spezzare gli schemi, proiettando lo spettatore dentro e fuori dal tempo per un paio d’ore. (Mfe)
