(20 set) Froz è il bboy – ovvero il ballerino di breakdance – che si è aggiudicato l’ambita vittoria delle Western European Finals del Red Bull Bc One, la più importante competizione mondiale di breakdance “uno contro uno” che sabato scorso ha incendiato il palco dello storico Teatro Bellini di Napoli. Froz si guadagna così un posto nella contesa finale mondiale che si svolgerà il 30 novembre a Seul, in Corea del Sud: “La preparazione per la finale mondiale inizierà tra qualche giorno – racconta entusiasta Froz, all’anagrafe Gorskiy Roman, russo d’origine ma milanese d’adozione – sono rientrato la scorsa domenica da Napoli, dove si sono tenute le Red Bull Western European Finals e penso di ricominciare gli allenamenti tra un paio di giorni. Seguirò – aggiunge – la stessa tattica e strategia che ho usato per il Cypher e l’europeo. Preparo le entrate così come le devo eseguire in gara, per cui l’allenamento sarà prevalentemente sul fiato e sulla resistenza fisica”. Sabato scorso a Napoli, sedici tra i migliori bboy della scena europea hanno combattuto conquistando il pubblico con le loro esibizioni uniche per grinta, stile e tecnica. Ma alla fine è stato Froz a guadagnarsi uno degli ultimi posti rimasti liberi per la finale mondiale del decimo anniversario della competizione. Il round finale tra Italia e Finlandia (Froz vs Focus) è stato una battaglia alla pari, ma i giudici El Niño, Venum e Cico sono stati unanimi nella loro decisione consegnando la vittoria a Froz, che ha fatto calare il sipario su una serata carica di energia, creatività e grande show. Froz racconta che la sua passione per la breakdance è nata nel 2001 “quando – dice – ho guardato su MTV il video musicale ‘Freestyler’ dei Bomfunk Mc’s, gruppo che ha permesso a un’intera generazione di ragazzi di avvicinarsi alla breakdance e iniziare a praticare questa fantastica disciplina. Questo è stato il mio primo incontro con quella che poi sarebbe diventata la mia più grande passione”. Per Froz, vincitore di due Cypher (nel 2012 e nel 2013), quella a Napoli è stata una meritata ricompensa per tutti gli anni di allenamento e dedizione: “Ho realizzato il sogno che ogni bboy ha nel cuore rappresentare il proprio paese alle Red Bull BC One World Finals. Ho ballato per 12 anni e adesso il mio sogno si è realizzato”. Froz è ora pronto a rappresentare l’Italia alla finalissima mondiale: “Sono nato in Unione Sovietica nell’85 e nel ‘93 mi sono trasferito in Italia. Da un punto di vista di nazionalità sono russo, ma dal punto di vista di ballerino, ho imparato a ballare in qui, in Italia, che rappresento con fierezza perché la considero la mia patria del Breaking”. Il bboy ha obiettivi e aspirazioni: “A livello internazionale per adesso il progetto più importante è andare alle Red Bull World Finals di Seul, in futuro mi piacerebbe continuare a lavorare per Red Bull e fare ancora parte di nuove iniziative legate al mondo della breakdance. Per quanto riguarda un possibile progetto a livello nazionale, facendo già parte della crew dei Bandites, mi piacerebbe – aggiunge il ballerino – collaborare anche con i De Klan, crew vincitrice del Battle of the Year”. Il talento, la bellezza e la bravura di Froz non passano certo inosservate e ora l’Italia conta su di lui per la finale mondiale di Seoul. Può contare però oltre che su un grande artista su un ragazzo maturo, ricco di energia e desideroso di realizzare i propri sogni: “Bisogna inseguire i propri sogni e non arrendersi. Quando si vuole fare qualcosa, a qualsiasi livello, che sia principiante o professionista, l’importante è darci dentro, essere fedele ai propri scopi e obiettivi e impegnarsi per perseguirli”. (Gil)