(23 set) “Incredibile e unica”. Sembrano parole dette da un innamorato alla sua donna: parole per farla sentire grande, importante, speciale. Questa volta però i sentimenti non centrano ma centra la passione: quella per il mare. “Incredibile e unica” sono infatti le parole usate al Festival de la Plaisance di Cannes per definire la prestazione industriale e commerciale del Cantiere delle Marche: realtà anconetana per la nautica da diporto che realizza yacht dislocanti in acciaio e alluminio. Quando infatti la nautica diventa passione il made in Italy si fa protagonista e all’appuntamento francese per gli appassionati di yachting – Cannes ha ospitato più di 580 barche esposte in mare e a terra, tra cui più di 150 pezzi presentati in anteprima mondiale – l’azienda di Ancona non ha deluso espositori, visitatori e potenziali acquirenti proponendo le sue singolari imbarcazioni frutto di un concetto nuovo ed originale che parte dal riconsiderare le priorità della vita in mare. Cantiere delle Marche ha, infatti, concluso nel migliore dei modi l’edizione 2013 del Festival de la Plaisance di Cannes con l’importante riconoscimento nella categoria “Best Achievement” per gli eccellenti risultati ottenuti in meno di tre anni di attività, in netta controtendenza con il mercato in netta contrazione. Con una media di uno yacht venduto ogni circa tre mesi dall’inizio delle proprie attività commerciali, Cantiere delle Marche ottiene così ancora una volta un riconoscimento a livello internazionale. In particolare, il cantiere anconetano si è aggiudicato questo premio speciale – il World Yacht Trophy – per la migliore performance e i migliori risultati. Per essersi distinto, in sostanza, nel panorama dello yachting internazionale grazie al successo riscosso dalle imbarcazioni prodotte: gli explorer yachts Darwin Class e Nauta Air, un mix di autonomia, durevolezza, marinità e bassi consumi. La motivazione ha definito la prestazione industriale e commerciale di CdM come “incredibile e unica”, attribuendo al cantiere la caratteristica di “resilient” per definire l’andamento del cantiere rispetto a quello del mercato mondiale. Quella di Cantiere delle Marche può essere considerata come una case history relativa alla capacità di ottenere risultati positivi, anche in un mercato depresso e complesso come quello della Nautica dal 2008 ad oggi. Con già quattro unità consegnate, ed un backlog che vede le prossime consegne per I modelli più grandi già al 2016, Cantiere delle Marche guarda al futuro con grande convinzione, mantenendo però la propria cifra caratterizzante: mantenimento di una produzione limitata a quattro consegne all’anno, massima attenzione per il cliente, maniacale approccio al dettaglio ed alla qualità, e – soprattutto – impegno e umiltà anche sull’onda di questi incredibili successi. (Gil)
