(24 set) Secondo le statistiche della Fao, nel 2010 sono state consumate 286 milioni di tonnellate di carne, ovvero 42 chili annui a testa per ogni abitante del pianeta. Naturalmente c’è chi mangia molta carne e chi invece non può permettersela. Ogni cittadino Usa mangia in media 120 chili di carne all’anno, quasi il triplo della media mondiale e quasi il quadruplo della media dei Paesi in via di sviluppo, fermi a 32 chili. Sono però queste realtà a registrare i tassi di crescita dei consumi più elevati. Anche il mix di carni consumate sta cambiando. Se negli anni 70 la tipologia più in voga era quella bovina, oggi complice il boom economico asiatico, il vero boom è quello di suini e pollame. I tassi di crescita più imponenti sono quelli cinesi: nel 1961 i chili procapite annui erano meno di 4, oggi sono più di 58. Complici i tabù religiosi, il diffuso vegetarianesimo dei ceti alti e la modesta capacità di spesa di quelli bassi, è pressoché piatto l’andamento dei consumi indiani: c’è voluto quasi mezzo secolo per passare da 3,8 a 4,4 chili a testa all’anno.
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