Al via oggi la XXVIII edizione del Romaeuropa Festival: 41 appuntamenti, di cui 16 in prima italiana, e 27 opere in mostra per Digital Life, alla sua quarta edizione con il titolo Liquid Landscapes. Inaugura il Festival 2013 The Goldlandbergs, creazione di Emanuel Gat per otto danzatori, in prima italiana all’Auditorium Conciliazione mercoledì 25 settembre alle 20.30, in replica il 26 settembre. Raffinato affresco coreografico sulla complessa natura delle relazioni umane, The Goldlandbergs prende le mosse dall’universo sonoro e musicale di Glenn Gould: punto di partenza è infatti The quiet in the land, un documentario realizzato dal geniale pianista nel 1977 per la Radio canadese. Lontane dai facili effetti, le coreografie di Gat si impongono per la potente bellezza, la morbida sensualità, il grande senso architettonico. In The Goldlandbergs il coreografo 44enne porta in scena la storia di una famiglia “non tanto un racconto di fatti” spiega lo stesso Gat “ma una narrazione metaforica della vita, attraverso la complessa natura delle relazioni tra le persone”. Senza voler riprodurre l’esperienza della realtà, quindi, Gat propone diversi punti di vista per osservare le strutture sociali e il modo in cui esse influenzano gli individui, lasciando aperte, ai danzatori e al pubblico, diverse possibilità di interpretazione. Lo spettacolo del 25 settembre sarà trasmesso anchein live streaminge on demandsutelecomitalia.com, nell’ambito della rassegna Metamondi diTelecom Italia. Seguono, a distanza di pochi giorni, altri due spettacoli di danza: all’Auditorium Conciliazione il 2 e 3 ottobre, Continu, elettrizzante lavoro di Sasha Waltz, tra le coreografe che sta più imprimendo la sua cifra sulla danza contemporanea; Rachid Ouramdane, francese con origini nel Maghreb, al Teatro Eliseo dal 4 al 6 ottobre con Sfumato.(25 set – red)
