(27 set) L’analisi del gettito delle imposte sugli immobili mostra come l’introduzione dell’Imu nel 2012 abbia portato il prelievo italiano complessivo sulla proprietà e sugli occupanti su un livello in linea con quelli registrati nei principali paesi dell’Unione europea. Resta decisamente inferiore nel nostro paese il peso del prelievo sulle successioni e donazioni. Secondo i dati della Commissione europea, nel 2011 le imposte sulla proprietà (immobiliare e non) sono state pari negli altri paesi della Ue al 2,1 per cento del prodotto (media ponderata sulla base del PIL); le imposte ricorrenti sulla proprietà immobiliare sono state pari all’1,4 per cento del PIL contro lo 0,7 dell’Italia; nel 2012, considerando il gettito dell’Imu, tale ultimo valore si attesterebbe intorno all’1,5 per cento. Nei paesi della Ue la tassazione degli immobili riveste un ruolo di rilievo per i governi locali, in particolare attraverso imposte ricorrenti; queste ultime sono presenti in 26 dei 27 Stati membri e sono prelevate anche sull’abitazione principale. La reintroduzione dell’imposta su questo cespite ha quindi allineato il sistema fiscale italiano a quello degli altri paesi europei.
http://www.bancaditalia.it/interventi/altri_int/2013/130613/Momigliano_130613.pdf