Se una volta essere artigiani voleva dire arrivare a fine giornata con le mani sporche di argilla o di segatura adesso – nel 2013 – le cose sono ben diverse. Nemmeno Isaac Asimov avrebbe potuto immaginare infatti che l’uomo sarebbe stato in grado di fabbricare una Ferrari o una motocicletta con una stampante 3d. La prima Maker Faire Europea, in programma al Palazzo dei Congressi di Roma dal 3 al 6 ottobre, porterà nella Capitale centinaia di makers: artigiani e inventori che usano hardware e software opensource come materie prime per esprimere il loro genio creativo che, in molti casi, diventa anche impresa. “Il ‘Maker Faire Rome’ è il più grande spettacolo di innovazione ma non solo. La fiera parla anche di occupazione e lavoro – ha spiegato il curatore della fiera Riccardo Luna, questa mattina in Campidoglio durante la conferenza stampa di presentazione -, perché la vera ondata di innovazione che sta arrivando riguarda la produzione di oggetti. Una generazione di ragazzi sta inventando il futuro, non è vero quello che si dice sui ragazzi di oggi”. La rassegna si articolerà in quattro giornate di dibattiti, esposizioni e dimostrazioni che prenderanno il via il 3 ottobre con la conferenza di apertura “How to remake the world”, al quale parteciperanno l’amministratore delegato di Intel Brian Krzanich e il quindicenne americano inventore di un test non invasivo per la diagnosi dei tumori Jack Andraka. “Abbiamo scelto di calare un riflettore potente su Roma e sull’innovazione – ha spiegato il Presidente di Asset Camera Stefano Venditti -. Questo è solo il primo appuntamento del progetto innovazione della Camera commercio di Roma, grazie al quale svilupperemo nuove iniziative”. La fiera, in grado di ospitare 20mila visitatori, aprirà le porte al pubblico gli ultimi due giorni, mettendo in mostra oltre 250 invenzioni come la Offgridbox, la prima casa al mondo completamente autosufficiente; una stampante 3d pieghevole; la Gooble bike per pedalare virtualmente tra le strade d’Italia; Ono, un robot capace di riprodurre le espressioni umane. “Per la nostra città ‘Maker Faire’ rappresenta un punto di partenza e non di approdo. I tanti progetti che verranno illustrati al palazzo dei Congressi dell’Eur sono un patrimonio troppo prezioso, un patrimonio che tutti i romani devono fare proprio – ha commentato l’assessore capitolino alle attività produttive Marta Leonori -. Roma è una città innovativa. A fianco di tradizione, monumenti e storia dobbiamo accogliere le esperienze innovative, far crescere start up, co working per contagiare la città con in nuovo modo di produrre e fare impresa”. A chi gli chiedeva se la fiera potesse diventare itinerante lungo tutto lo stivale la Leonori ha risposto: “Vogliamo che la mostra diventi itinerante non in Italia ma a Roma, dedicandogli altri spazi nella città”. (Naf – 30 set)