Bangui – In risposta all’appello lanciato dal Commissario UE per gli Aiuti Umanitari, per rispondere alla crisi umanitaria in cui versa la Repubblica Centrafricana dal mese di agosto, su disposizioni della Ministro Bonino, la Dgcs ha deciso di destinare un contributo multilaterale di emergenza di 500 mila euro alla Fao per sostenere un intervento nei settori della sicurezza alimentare e nutrizionale della popolazione rurale vulnerabile, soprattutto femminile, in assoluta condizione di bisogno. Il contributo italiano verrà utilizzato per fornire attrezzature destinate ad avviare attività agricole nei settori dell’orticultura, della pesca e dell’allevamento e per attività di formazione sulle nuove tecniche di orticultura, gestione del bestiame, oltre che per insegnare come diversificare e migliorare la dieta alimentare e le abitudini nutrizionali. I fondi serviranno inoltre a rafforzare la partnership con Wfp ed Unicef per migliorare la nutrizione nelle scuole (saranno creati anche orti scolastici) e a costruire 500 unità produttive agricole che aiutino ad aumentare la capacità di sostentamento nelle comunità più vulnerabili, favorendo la partecipazione attiva femminile. L’intervento, che avrà durata di un anno, si rivolge a 3,000 nuclei rurali vulnerabili e alle scuole. Beneficiari saranno circa 75,000 persone, delle quali più del 70% sono donne, ragazze e famiglie affette da Hiv/Aids. Il risultato atteso è di poter mettere a coltura almeno 4,500 ettari di terreno, per soddisfare il fabbisogno alimentare dei beneficiari succitati. L’intervento interesserà le regioni di Haut-Oubangui, Mbomou e Haut-Mbomou, Mambéré-Kadei, Sangha-Mbaéré e Nana-Mambéré, Ferit e Haute-Kotto. Nella realizzazione dell’intervento l’Organismo dovrà ricorrere, ove possibile, alla collaborazione delle Ong italiane presenti in loco.(9colonne)