Mosca – Si è chiusa al Museo di Belle Arti Pushkin di Mosca, con “Le terre di Tiziano” dedicato alla presentazione dei luoghi della vita e delle opere dell’artista cadorino, la mostra “Tiziano. Dai capolavori dei Musei italiani”. All’evento, previsto nel quadro delle prime attività dell’Anno incrociato del Turismo, hanno partecipato la Presidente del Museo Pushkin, Irina Antonova, l’Ambasciatore d’Italia a Mosca, Cesare Maria Ragaglini e il curatore della mostra, il Professor Giovanni Villa. Tiziano. E’ stata la mostra italiana più visitata in Russia, con oltre 340 mila visitatori in tre mesi, un numero superiore a quello della mostra presentata alle Scuderie del Quirinale e un record assoluto tenuto conto del numero di tele in esposizione. Undici i capolavori di Tiziano esposti per la prima volta in Russia, tra i quali “Bella”, “Flora”, “Danea Farnese”, “Venere che benda Amore”, “Annunciazione” dalla Chiesa di San Salvador a Venezia” e la “Crocifissione” della Chiesa di San Domenico ad Ancona, provenienti da 10 istituzioni museali (tra musei e chiese) e otto città italiane. Le opere hanno fatto conoscere in Russia il patrimonio culturale delle città d’arte minori, anticipando l’Anno incrociato del Turismo italo-russo che ha tra i suoi obiettivi la promozione di destinazioni alternative e dell’Italia meno conosciuta. (9colonne)