(3 ott) Per il vino, il mercato cinese è uno dei più promettenti al mondo. Già primo importatore mondiale per volumi e valore – sono quasi 120 milioni i litri di vino importati in Cina nei primi 5 mesi del 2013 (+26,5% sullo stesso periodo del 2012), pari a 610 milioni di dollari (+14%) – il Paese del Dragone è al terzo posto nella graduatoria mondiale del consumo di vino rosso con un aumento del 5-6% annuo e, con una crescita costante del consumo pro-capite (1,31 litri nel 2012 contro lo 0,3 del 2003), secondo le previsioni sarà anche il primo consumatore mondiale già dal 2015. Numeri di assoluto rilievo, che hanno spinto l’Italia a rafforzare la propria presenza, con Vinitaly International che inaugurerà il prossimo 7 ottobre il proprio ufficio di rappresentanza a Shanghai. Proprio nell’ottica di “fare sistema” e sostenere gli sforzi dei produttori che approcciano la Cina, dal 1998 Veronafiere opera direttamente sul mercato con una serie di iniziative realizzate sotto il marchio di Vinitaly International, progetto avviato per promuovere l’eccellenza dei vini italiani nel mondo attraverso il presidio diretto di importanti e strategiche piazze internazionali. L’apertura dell’ufficio di rappresentanza a Shanghai presso l’Ice costituisce un ulteriore, importante step nella strategia di Vinitaly mirata a supportare l’immagine dei prodotti vitivinicoli italiani e a dare più efficacia agli investimenti delle aziende. Oltre a sostenere la notorietà di vini e produttori italiani attraverso un’intensa attività di incoming in occasione del Salone di Verona, che già dal 2012 ha visto la Cina nella “Top Ten” dei visitatori esteri, da anni Vinitaly International presidia direttamente il mercato cinese, per supportare le aziende italiane nello sviluppo di relazioni e nella creazione di opportunità di business. “Per affrontare al meglio il mercato cinese, i produttori italiani devono parlare con una sola voce e Vinitaly intende continuare a spendersi in prima linea per aiutarli a sfruttarne tutte le potenzialità – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -. Oltre all’ufficio di rappresentanza a Shanghai presso la sede Ice, con cui forniremo un supporto concreto in loco alle esigenze di chi approccia il mercato con una presenza all’interno dell’edificio simbolo di riuscita integrazione logistica tra istituzioni italiane all’estero, abbiamo in calendario nuove iniziative a sostegno dei produttori locali. Fino al 7 ottobre Vinitaly parteciperà al Salone di Wuhan, la città dell’Hubei definita da China Wine Report come la metropoli con il maggiore potenziale di crescita per il mercato del vino. Il 7-9 novembre Vinitaly International farà tappa ad Hong Kong e a marzo saremo protagonisti del Fuorisalone di Chengdu, lo showcase più importante del settore enoico b2b, con un progetto di Fuorisalone strutturato in concerto con produttori italiani e importatori locali. In quell’occasione presenteremo anche l’iniziativa di formazione Vinitaly International Academy, in collaborazione con le più influenti associazioni di sommelier e wine educator locali”. (Red)