(4 ott) Ben 138 aziende, 8 gruppi bancari e oltre 300 partecipanti: sono questi i numeri della 33esima Missione di Sistema che Confindustria, Abi, Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Unioncamere, Rete Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative Italiane e con il contributo di tutte le altre istituzioni partecipanti, sotto l’egida dei ministeri Affari esteri e Sviluppo economico, organizzano negli Emirati Arabi Uniti dal 6 al 9 ottobre. La missione, organizzata nell’ambito della Cabina di regia per l’Italia internazionale, farà tappa nelle città di Abu Dhabi e Dubai per approfondire le opportunità di collaborazione commerciale, industriale e di investimento per le nostre imprese. Si tratta di un appuntamento strategico, in considerazione anche del fatto che negli Emirati Arabi Uniti, quinto paese produttore mondiale di oil&gas e terzo per riserve di petrolio, in virtù di un processo di diversificazione dell’economia, il contributo del settore degli idrocarburi alla formazione del Pil è progressivamente diminuito – attestandosi oggi intorno al 23% – e risulta inferiore rispetto a quello dei servizi, che rappresentano più del 50%. Nel paese, inoltre, sono presenti numerosi parchi industriali e zone franche con l’obiettivo di attrarre investimenti in specifici settori. In programma, oltre al Forum istituzionale, appuntamento clou dell’iniziativa, incontri e seminari tra le imprese italiane e le controparti emiratine, sessioni di approfondimento con interlocutori locali, visite e workshop nei settori medicale, alimentare, vini, contract alberghiero e oil&gas. A capo della missione il viceministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. A far parte della delegazione di vertice, anche il presidente del Comitato tecnico per l’internazionalizzazione di Confindustria Paolo Zegna, il presidente dell’Ice Riccardo Monti, il rappresentante del Comitato di Presidenza Abi con delega per l’internazionalizzazione Guido Rosa, il vicepresidente di Alleanza delle Cooperative Italiane Giorgio Bertinelli e il vicepresidente di Cna in rappresentanza di Rete Imprese Italia Giorgio Aguzzi. Secondo Squinzi “la stabilità politica, un’economia che cresce, sempre più dinamica e diversificata, la prossimità geografica, strategica soprattutto per le nostre pmi, unite ai bassi costi logistici e a un clima favorevole alle attività di business sono solo alcuni degli elementi che rendono gli Emirati Arabi un mercato di grande richiamo per le imprese italiane”. Il numero uno di viale dell’Astronomia sottolinea come “gli Emirati sono ad oggi il principale sbocco per l’export italiano in tutta l’area del Mediterraneo orientale e del Nord Africa: un’opportunità reale, da cogliere con ancora più determinazione, un Paese sinonimo di garanzia, professionalità e profitto. Per questo abbiamo organizzato una nuova missione di sistema, per rafforzare e rendere ancora più strategica la nostra presenza imprenditoriale in questi Paesi”. (Red)