(4 ott) Per proteggere il naviglio mercantile dal fenomeno della pirateria marittima e per prevenire i traffici illeciti, la collaborazione tra Paesi è essenziale. In quest’ottica il progetto Africa partnership station (Aps) ha aggiunto un altro tassello al programma di stabilizzazione dell’area del Corno d’Africa, con il Mobile training team della Marina militare, di stanza a Gibuti, che ha concluso l’addestramento di 12 militari della Marine nationale Djiboutienne. Si tratta di un corso in linea con il Protocollo Aps iniziato nel 2008 sotto l’egida della U.S. Navy ed “oggi ancora in piedi con risultati sempre più apprezzabili e tangibili” spiega la Marina militare in una nota. “Scopo del progetto – continua la nota – è appunto quello di favorire lo sviluppo delle nazioni della Regione africana e, allo stesso tempo, renderle autonome nel campo della sicurezza della navigazione, del controllo dei traffici illeciti e del contrasto alla pirateria”. L’attività, guidata dal tenente di Vascello Marco Chianella del Comando in capo della squadra navale e dal sottotenente di Vascello Stefano Ungaro della Brigata Marina San Marco, si è sviluppata attraverso una serie di lezioni teoriche e, soprattutto, pratiche arricchite dagli insegnamenti di un Nucleo militare di Protezione della Marina Militare. Al termine del corso, il comandante della Marine Nationale Djiboutienne – Colonel Abdourahaman Aden Cher – in una cerimonia ufficiale, alla presenza di rappresentanti della US. Navy e dello staff di Aps, ha consegnato i diplomi di partecipazione ai militari che hanno superato il corso, rimarcando l’efficacia di tutte le attività condotte durante l’addestramento nonché gli importanti risultati raggiunti. (Red)