A TORINO “GIORNI FELICI” CON NICOLETTA BRASCHI
Martedì 22 ottobre, alle 19.30, al Teatro Gobetti di Torino, si inaugura la Stagione 2013/2014 del Teatro Stabile di Torino con “Giorni felici” di Samuel Beckett, interpretato da Nicoletta Braschi e Roberto De Francesco, per la regia di Andrea Renzi. La traduzione del testo è di Carlo Fruttero (Giulio Einaudi Editore), le luci sono di Pasquale Mari, le scene e i costumi di Lino Fiorito, il suono di Daghi Rondanini. Aiuto regia Costanza Boccardi. Lo spettacolo, coprodotto da Melampo e dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino, sarà replicato al Gobetti fino a domenica 3 novembre 2013. “Giorni felici”, pubblicato per la prima volta nel 1961 a New York, andò in scena in prima mondiale al Cherry Lane Theatre di New York il 17 settembre 1961, diretto da Alan Schneider e interpretato da Ruth White. Il testo fu poi rappresentato al Royal Court di Londra un anno dopo; il regista era George Devine e il ruolo della protagonista era affidato a Brenda Bruce. Alla fine del 1962 Beckett concluse la traduzione in francese di Giorni felici e propose il testo al regista Roger Blin, che accettò e lo mise in scena con l’attrice Madeleine Renaud. Giorni felici fu presentato in Italia dal Teatro Stabile di Torino, che ne affidò la regia a Roger Blin. Lo spettacolo, interpretato da Laura Adani, andò in scena al Teatro Gobetti il 2 aprile 1965. (Asc)
PINO CARUSO IN “IL BERRETTO A SONAGLI”
Sarà in scena al Piccolo Eliseo Patroni Griffi di Roma, dall’8 al 20 ottobre, Pino Caruso in “Il berretto a sonagli”, di Luigi Pirandello, adattamento di Francesco Bellomo, Moreno Burattini, Pino Caruso; Regia di Francesco Bellomo. Un marito accetta con rassegnazione l’adulterio della moglie ponendo come unica condizione la salvaguardia dell’onorabilità. Il personaggio di Ciampa proposto da Pino Caruso, si muove con pacatezza e lucidità tra dolore, furore, pietà e ironia. L’ambientazione, collocata nell’immediato dopoguerra, permette di recuperare certe situazioni tipiche del mondo siciliano ed particolare agrigentino di quel tempo. La colonna sonora di Mario D’Alessandro ci riporta a quelle sonorità forti e terragne che hanno caratterizzato la produzione cinematografica dei film di ispirazione siciliana degli anni ’50. La scenografia di Carmelo Giammello è ispirata alla casa di una mia zia, che copriva le pareti con i teli neri e tutti i mobili e le finestre con dei drappi, metafora di un desiderio di non contaminazione e conseguentemente di una mancanza di rapporto tangibile con le cose e le persone. (Asc)
A UDINE ARRIVA IL MUSICAL “FRANKENSTEIN JUNIOR”
Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine propone un nuovo titolo agli appassionati di musical, annunciando un grandissimo successo della Compagnia della Rancia: Frankenstein Junior, il musical di Mel Brooks interpretato da Giampiero Ingrassia e diretto Saverio Marconi. Lo spettacolo andrà in scena il 18, 19 e 20 marzo. La Compagnia della Rancia, un nome che garantisce altissima professionalità negli allestimenti e nelle scelte del cast dei musical, propone al pubblico udinese uno degli spettacoli di maggior successo della passata e presente stagione, dedicato alla mostruosa creatura uscita due secoli fa dalla penna di Mary Shelley. Frankenstein Junior è una trasposizione fedele del film di Mel Brooks, dove le scenografie in bianco nero dalle atmosfere gotiche si contrappongono ai coloratissimi costumi e fanno da sfondo ai tantissimi momenti di irresistibile comicità che accompagnano gli spettatori in uno spettacolo definito dalla critica “uno spettacolo perfetto”. Sarà Giampiero Ingrassia a vestire i panni del brillante e stimato dottor Frederick “Frankenst-I-n” (al cinema fu Gene Wilder) supportato dalle coreografie di Gillian Bruce, che spaziano dal tip-tap all’energia del travolgente quadro “Transilvania Magica”, esaltando il ritmo dei numeri musicali – musiche dello stesso Mel Brooks – e riproponendo un mix perfetto di tecnica, virtuosismi e interpretazione. L’atmosfera del castello di Victor Von Frankenstein, del laboratorio e degli altri ambienti sarà ricreata dalle scenografie disegnate da Gabriele Moreschi. Due ore di spettacolo di perfetta comicità.
(asc)
AI CONCIATORI DI ROMA SI RISCRIVE L’AMLETO
Sarà in scena al Teatro dei Conciatori di Roma dall’8 al 13 ottobre lo spettacolo “Hamletelia”, una riscrittura dall’Amleto di William Shakespeare, scritto, diretto ed interpretato da Caroline Pagani; premio Migliore Attrice al Fringe di Roma 2013. La trama: in un cimitero, un’ombra intona un canto nella notte. È Ofelia che risorge. Il suo spirito ha ancora qualcosa da dire. In vita troppi l’hanno zittita, a cominciare da Amleto, tutte le parole strozzate ora la torturano nella tomba. Dopo le sue rivelazioni molti segreti di Elsinore potrebbero non essere più tali, a cominciare dal suo stesso suicidio. Questa volta è lei, Ofelia, il centro del plot, l’ombra giovanile e archetipica di ognuno di noi, il personaggio amletico che sbobina la propria coscienza davanti al pubblico. È Hamletelia. Attraverso questo personaggio poliedrico Caroline Pagani ripercorre in controcampo l’intrigo di Amleto, e compie un omaggio alla poetica shakespereana intrisa di ironia, erotismo, incanto linguistico e sonoro, un mondo dove si mescolano terra e cielo, divinità e follia, sacro e profano. Ofelia agisce, canta, balla, riallaccia il dialogo interrotto con Amleto, con Gertrude, con la vita. Cerca di rispondere alle domande che la assillano, di colmare gli spazi bianchi del capolavoro shakespeariano: Perché Amleto le urlò di andare in convento? Perché Gertrude, che l’ha vista nel fiume, non l’ha salvata? Perché un capriccio dell’ispirazione le ha impedito di essere una donna coraggiosa come Giulietta, ardita come Lady Macbeth, sensuale come Cleopatra? Perché le è toccato in sorte questo sciagurato karma? Perché, William, perché? Ofelia diventa la lussuriosa Gertrude, il proteiforme Amleto, l’incestuoso Laerte, un soldato violatore, e se stessa, un personaggio amletico, comico, buffo, a tratti drammatico, moderno e contemporaneo, dall’infinita varietà. Una vicenda tragicomica d’amore e morte, un omaggio alla storia delle rappresentazioni di Amleto, in teatro, cinema e pittura. (Red)
UNA RILETTURA DI CENERENTOLA AL VERDE DI ROMA
Un mazzo di carte da gioco prende vita, forma, volume, si monta e si smonta come i castelli che con le carte si fanno e poi crollano. Cavalier Bastoni, Due di Coppe, il Re, con la Matrigna, le Sorellastre e la Fata Madrina ripercorrono la storia di Cenerentola, ce la raccontano nuovamente a partire dalla vera protagonista dell’intramontabile fiaba: la Scarpetta di cristallo! Questa la nostra versione di Cenerentola, una fiaba che tutti conoscono e per questo ben si presta al gioco teatrale. Dello spettacolo esiste il libro sonoro delle edizioni Lapis, che è anche un copione dello spettacolo completo di musiche e canzoni. Lo spettacolo per ragazzi “Cenerentola e la scarpetta di cristallo” (con Andrea Calabretta, Giovanni Bussi, Vittoria Rossi – Regia di Pino Strabioli, musiche originali Enrico Biciocchi) andrà in scena il 12 e 13 ottobre al Teatro Verde di Roma. (Asc)