(11 ott) Ma chi l’ha detto che l’economia è solo una fredda questione di numeri? A smentire questo stereotipo il Festival dell’economia creativa – Italia S/A, che si terrà a San Paolo del Brasile dal 5 al 7 novembre, con l’obiettivo di raccontare “le esperienze delle aziende creative italiane e internazionali che hanno saputo trasformare la loro cultura in innovazione e prodotto. Il festival – spiegano gli organizzatori – non è un convegno, non è una mostra, non è una fiera, ma è un modo di raccontare la creatività in forma creativa”. Il progetto è curato da Diomedea, società italiana di ricerca e comunicazione che lavora con istituzioni e aziende europee e brasiliane nel mondo della moda e del design e da Brazil S/A, società che ormai da quattro anni realizza, durante la design week milanese, un evento/mostra sulla cultura e le tendenze del design brasiliano. L’economia creativa sarà al centro di tre giorni di eventi, mostre, esposizioni e meeting che si svilupperanno in una struttura scenica inusuale, simile a uno show televisivo, pensata per mettere in dialogo in modo coinvolgente importanti protagonisti dell’eccellenza creativa e industriale italiana e un selezionato pubblico brasiliano. Tra questi, Flavio Albanese e Aldo Cibic, due tra i maggiori architetti e designer italiani conosciuti a livello internazionale, che interverranno in qualità di relatori quali testimonial della capacità tutta italiana di raccontare con semplicità l’estetica e la poetica delle cose. “La scelta di organizzare il Festival in Brasile – si legge in una nota – nasce dal fatto che questo Paese costituisce oggi un’opportunità da non perdere, sebbene sia un mercato difficile, dove vi è una competizione agguerrita da parte di produttori locali in molte delle industrie in cui il nostro paese eccelle (moda, arredamento, alimentare) e un livello di protezione alle importazioni certamente molto alto. Cuore economico del Sudamerica, con un Pil che lo pone all’ottavo posto fra le potenze economiche mondiali e con un tasso di crescita che lo porterà fra i primi cinque posti nel giro di 10 anni, il Brasile è uno fra i territori più ricchi di materie prime con un potenziale turistico e di business in costante aumento, trainato dalle prospettive dei mondiali di calcio 2014 e delle Olimpiadi del 2016”. (Red)