(14 ott) Un Rapporto della Ragioneria generale dello Stato illustra e analizza le previsioni di medio-lungo periodo della spesa pensionistica e socio-sanitaria. Dopo un fase iniziale di crescita, esclusivamente imputabile alla recessione economica che è prevista proseguire anche nel 2013, la spesa per pensioni in rapporto al PIL flette gradualmente fino a raggiungere il 14,8% nel 2029. Negli anni successivi, si apre una nuova fase di crescita che porta il rapporto al suo punto di massimo relativo, pari a circa il 15,6%, nel triennio 2044-2046. Da qui in poi, il rapporto spesa/PIL scende rapidamente attestandosi al 15,3% nel 2050 ed al 13,9% nel 2060, con una decelerazione pressoché costante. La spesa sanitaria pubblica invece, dopo la flessione iniziale dovuta alle politiche di contenimento scontate nelle previsioni di breve periodo, presenta una crescita piuttosto regolare a partire dal 2018 . Il ritmo di crescita mostra una leggera flessione nell’ultimo decennio del periodo di previsione, dovuta all’uscita delle generazioni del baby boom. Complessivamente, il rapporto si incrementa di circa 1,1 punti percentuali passando dal 7,1% del 2012 all’8,2% del 2060.