Joahnnesburg – Le tracce di una cometa che colpì la terra 28 milioni di anni fa e che ha cancellato ogni forma di vita nel suo percorso creando uno strato fuso di sabbia nel Sahara egiziano, sono state scoperte da scienziati sudafricani in collaborazione con colleghi internazionali tra i quali scienziati italiani. A dare l’annuncio della scoperta sono stati i professori Jan Kramers e David Block dell’Università del Witwatesrand con Marco Andreoli della South African Nuclear Energy Corporation (Necsa) che in occasione della presentazione della scoperta ha descritto come il compianto professor Friedel Sellschop della Wits University “aveva scatenato decenni di lavoro di ricerca con il suo interesse per i diamanti”. L’italiano Mario Di Martino dell’osservatorio astrofisico di Torino si è invece occupato delle spedizioni nel deserto egiziano dove sono state trovate le prove dell’impatto della cometa. Un reperto fondamentale è stato trovato in un monile appartenuto al faraone Tutankhamon. (9colonne)