(17 ott) L’originalità scientifica nell’attività di ricerca e nella teoria sui temi delle relazioni internazionali, del territorio (città e regione), della cooperazione transfrontaliera, della previsione: questi alcuni dei motivi per cui il Senato dell’Università Babes Bolyai di Cluj-Napoca, in Romania, ha conferito al professor Alberto Gasparini il titolo di “Dottore Honoris Causa in relazioni internazionali”. Il professor Vasile Puscas e il professor Ioan Aurel Pop, rettore dell’Ateneo rumeno, hanno letto rispettivamente la Laudatio e la presentazione di Gasparini, evidenziandone tra l’altro l’attività nell’organizzazione di attività formative a livello di dottorati e di master internazionali, di cui il capofila è stata l’Università di Trieste; nell’organizzazione di Summer School internazionali annuali in inglese e frequentate da un centinaio di giovani (dai 25 ai 40 anni); nella pubblicazione di molti essays e libri degli studenti di questi corsi. I professori rumeni hanno inoltre messo in luce quanto ciò ha permesso anche alle future élites romene di formarsi a livello internazionale: è stato messo in risalto come questi dottori di ricerca, diplomati dei master, partecipanti alla Summer School abbiamo in seguito intrapreso carriere internazionali e nazionali presso istituzioni europee, Ong, università. È stata inoltre annunciata l’imminente pubblicazione in romeno del libro “Società civile e relazioni internazionali”, edito dal Mulino, di cui Gasparini è autore. “Mi sento molto onorato e felice di avere ricevuto tale titolo dall’Università Babes Bolyai, perchè mi ha fatto sentire gratificato per l’impegno scientifico e internazionale che ho con piacere sviluppato – ha sottolineato il professor Gasparini -. E inoltre perché questa Università evidenzia lo spirito di convivenza che l’Europa può offrire. Tale Università infatti esprime la complessità dei gruppi etnici (romeno e ungherese) e dei gruppi religiosi (ortodossi, unitari, greco cattolici, romano cattolici, sassoni-luterani, svevi-cattolici), che vi sono presenti con Facoltà e Dipartimenti”. (Red)