Roma, 18 ott – La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma presenta per la prima volta una ricca selezione dell’articolata ed eclettica raccolta di archeologia del tenore Evangelista Gorga (1865-1957), acquisita dallo Stato nel 1950, e da allora conservata presso il Museo Nazionale Romano. Gorga raccolse una miriade di oggetti moderni e antichi che avrebbero dovuto formare, secondo le sue intenzioni, “il museo di tutti i tempi”, o come scrisse ancora lui stesso: “il Museo Enciclopedico, che comprende tutto lo scibile, dall’Arcaico ai giorni nostri”. Alla ricerca di documenti originali si è affiancata l’investigazione della singolare figura di Gorga – attivo nel mercato antiquario romano tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento – testimoniando così un tipo di collezionismo molto diverso da quello delle grandi famiglie rinascimentali del Cinque-Seicento, raccontato dalle prestigiose collezioni di Palazzo Altemps. La mostra – che viene presentata questa mattina, a Roma, al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps dalla sovrintendente per i Beni archeologici Mariarosaria Barbera e dalla direttrice del museo Alessandra Capodiferro – espone una selezione di circa 1800 oggetti, solo una minima parte tra le centinaia di migliaia di pezzi conservati, ed è allestita nei due grandi saloni della nuova ala di Palazzo Altemps, acquisita dallo Stato nel 2008. Risulta così completato il percorso di visita di questa sede del Museo Nazionale Romano che ospita la sezione di storia del collezionismo del Cinquecento e Seicento. La nuova ala verrà destinata alle esposizioni temporanee del museo.