Egham – Egham, un paese della contea del Surrey, in Inghilterra, ha ospitato nei giorni scorsi l’European Symposium on Research in Computer Security. All’appuntamento ha preso parte anche un giovane professore padovano, Mauro Conti, che ha presentato una rivoluzionaria ricerca legata agli smartphone e alla loro sicurezza. È già stato recentemente evidenziato come molte applicazioni per smartphone Android siano vulnerabili ad attacchi del tipo “Man in the Middle” (Mitm): quando l’app scaricata sul telefono parla con un server remoto, come quello di alcuni social, o di una banca ad esempio, è possibile che un “attaccante” si metta nel mezzo della comunicazione, intercettando ed eventualmente modificando i messaggio scambiati tra l’app e il server. Questo, oltre che violare la privacy delle informazioni scambiate, può avere accesso a servizi per nome e conto del vero utente. Questo è possibile se i programmatori delle app non implementano adeguatamente il protocollo SSL, un sistema di sicurezza pensato proprio per evitare questi problemi che, se non implementato correttamente, non funziona. In Inghilterra il prof Conti in collaborazione con lo studente Sebastiano Gottardo e il prof. Nicola Dragoni della Technical University of Denmark ha illustrato una ricerca che prospetta una soluzione al problema che si chiama Mithys, Mind The Hand You Shake. Mithys permette da un lato di identificare le applicazioni che hanno questa vulnerabilità e di avvisare l’utente del rischio, dall’altro, qualora l’utente continuasse ad usare l’app in questione, può proteggere da un attacco Mitm. (9colonne)