Roma, 31 ott – “Il tasso di disoccupazione giovanile sopra il 40%, rilevato dall’Istat rappresenta solo la punta dell’iceberg dei danni economici e sociali provocati dall’attuale crisi” . Lo afferma Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli . “In realtà – aggiunge – la situazione è molto più grave di quello che lasciano presupporre i rilevamenti statistici”. “Le giovani generazioni – prosegue Bottalico – stanno facendo l’esperienza non solo di una drammatica assenza di lavoro ma soprattutto del degrado della stessa idea di lavoro, ormai ridotto a lavoretti saltuari e malpagati, senza prospettiva di stabilizzazione”. (red)