Roma, 4 nov – Si chiama Excavator il nuovo algoritmo che identifica regioni del Dna con anomalie nel numero di copie, le cosiddette “copy number variants” (Cnv), coinvolte in moltissime patologie come i tumori, malattie neurodegenerative e cardiovascolari. Excavator è stato sviluppato da un team di ricerca tutto italiano e lo studio è stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Genome Biology. Lo studio, che ha un importante valore in materia di diagnostica genetica, è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Alberto Magi e Lorenzo Tattini, due studiosi del gruppo di ricerca in Systems Medicine (Università di Firenze e AOUCareggi), guidato da Gian Franco Gensini, il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze (Rosanna Abbate e Betti Giusti), l’unità di Genetica Medica dell’Università di Bologna (Marco Seri) e l’Istituto di Tecnologie Biomediche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ITB-CNR) di Milano (Gianluca De Bellis), e ha coinvolto un ampio numero di ricercatori provenienti da diversi settori scientifici che spaziano dall’ingegneria alla chimica, dalla fisica alla biologia, fino alla medicina.