Roma, 6 nov – La cooperazione internazionale può, con progetti ben strutturati, modificare e a volte risolvere problematiche sanitarie che i singoli Stati non sono in grado di fare. Lo dimostrano i risultati del progetto iniziato a Gerusalemme Est nel 1999 con équipe provenienti da Italia, Usa, Nuova Zelanda, Inghilterra, Francia e Belgio. Il programma di cardiochirurgia pediatrica messo a punto al Makassed Hospital ha permesso di operare dal 2003 al 2012 ben 1200 bambini acquisendo una completa indipendenza dal gennaio di quest’anno.