Roma, 12 nov – Le pensioni erogate a beneficiari residenti all’estero rappresentano una quota residuale del numero totale dei trattamenti erogati (509 mila, pari al 2,1% del totale) e della spesa complessivamente sostenuta (1,5 miliardi di euro, lo 0,6% del totale). Dal punto di vista della tipologia di pensioni erogate, l’estero mostra caratteristiche peculiari, dovute alla normativa vigente che non consente ai cittadini italiani residenti all’estero di percepire prestazioni di tipo assistenziale quali quelle di invalidità civile e le pensioni sociali. Si evidenzia di conseguenza una presenza di pensioni di tipo Ivs pari al 98% di quelle complessivamente erogate all’estero, insieme ad una quota consistente di pensioni ai superstiti (34,4%). È quanto rileva l’Istat nel rapporto “Trattamenti pensionistici e beneficiari: un’analisi territoriale” riferito al 2011. (Red)