Cellulari di ultima generazione, laptop, tablet, ibook, smartphone e portatili superslim: sono solo alcuni degli oggetti o meglio dei “ferri” del mestiere tecnologici del manager 2.0 di oggi immancabili nella sua valigia 24 ore. Oggetti del desiderio che trasformano la borsa in un vero tesoretto ambulante che può arrivare a valere anche 4000 euro. E’ quanto emerso da uno studio condotto dagli psicologi dell’“Associazione Donne e Qualità della Vita” su un panel di 300 quadri manager e dirigenti pubblici, uomini e donne di età compresa tra i 25 e 55 anni. Nella più povera delle ipotesi la business bag ha un valore di “appena” 600 euro soprattutto per lavoratori normali, impiegati inquadrati come quadri manager di medio livello, rappresentanti ma anche artigiani, liberi professionisti. Ma se si prende in esame la 24 ore di un manager super pagato di grandi imprese o multinazionali il valore sale. Per il 35% del campione la 24 ore ha un valore economico che arriva fino ai 500 euro. Cosa contiene? Un cellulare magari preso in abbonamento, un tablet semplice, una camicia di ricambio spesso made in china, cravatta e campioncini di prodotto gratuiti mentre per il 25% il valore è compreso tra i 500 e 1000 euro. La differenza? Più qualità in termini non solo di modello della borsa ma anche nella ricerca dei materiali e del valore degli oggetti che la compongono: oltre al cellulare non manca un ipad di ultima generazione, una camicia di marca, una giacca destrutturata, crema notte. Per una percentuale consistente 20% dei manager intervistati, la borsa oscilla tra i 1000 e 2000 euro: oltre al cellulare di ultima generazione non mancano ipad e tablet, un cambio abito più costoso, cover in pelle abbinate alla 24 ore con tanto di porta ombrelli e bretelle per trasformare la borsa in borsone a tracolla. (Red – 12 nov)