Zurigo, 12 nov – Trenta falegnami italiani impiegati nella costruzione di un
residence in Svizzera sono in sciopero dallo scorso venerdì poiché da quando si
trovano sul posto, ossia da inizio agosto, non hanno ancora ricevuto alcun salario. Lo
riporta l’agenzia Swissinform che spiega: “Si tratta di un nuovo caso di dumping
salariale scandaloso commesso oltretutto su un cantiere di appartamenti di lusso”.
“Gli operai – si legge sul sito dell’Agenzia svizzera – rivendicano di essere pagati
secondo le tariffe elvetiche”. “Gli è stato promesso un salario italiano di 12 euro
all’ora, alloggio incluso. Orbene, in base alla legge sui lavoratori distaccati,
dovrebbero essere pagati secondo le tariffe previste dalla convenzione collettiva di
lavoro svizzera che prevede un minimo di 32-35 franchi all’ora”, dicono dal sindacato.
(Com)