(13 nov) Ho Chi Min City ha ospitato nei giorni scorsi la conferenza internazionale sulle Tecnologie avanzate per la Comunicazione. Protagonista dell’appuntamento vietnamita uno studente bolognese: Jacopo Soffritti. Nel corso della conferenza è stato, infatti, premiato il lavoro scientifico dello studente dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Soffritti, iscritto al secondo anno del corso di laurea magistrale in Ingegneria Elettronica dell’Ateneo emiliano, si è aggiudicato il premio per il miglior lavoro presentato da uno studente. Assieme alla professoressa Maria Luisa Merani e al professore Hans Jurgen Zepernick, il giovane ha realizzato un modello matematico applicato ai codici dei sistemi radiomobili. Lo studente di Ingegneria dell’ateneo emiliano si è, infatti, portato a casa il “Best Student Paper 2013” grazie alla ricerca dal titolo “Performance Analysis of Randomized Distributed Space-Time Codes in Nakagami-m Fading”, realizzata assieme di due docenti. “La possibilità di fornire un risultato esatto per l’analisi delle prestazioni di un sistema radio basato sui codici Rdstc – ha detto Soffritti – risulta estremamente importante, in quanto tali codici sono tra i principali candidati al supporto dei servizi multimediali nei dispositivi mobili di futura generazione”. Il lavoro grazie al quale lo studente è stato premiato è frutto di una collaborazione internazionale tra la professoressa Maria Luisa Merani, docente di Reti di Telecomunicazioni e di Multimedia Communications presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” e il gruppo di radiocomunicazioni del professor Hans Jurgen Zepernick attivo presso l’Università di Blekinge a Karlskrona, in Svezia . “Questo risultato così positivo – ha commentato Merani- testimonia il duplice ritorno che l’apertura all’internazionalizzazione garantisce: per lo studente, un’occasione unica di studio e di ricerca in un ambiente estremamente stimolante; per il docente, il consolidamento di un’attività con team di altri paesi europei e la possibilità di dimostrare sul campo la bravura dei ricercatori italiani”. La ricerca, svoltasi nell’ambito dell’esperienza Erasmus di Soffritti, già laureato del corso di laurea triennale in Ingegneria Elettronica dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia, ha condotto ad un modello matematico per caratterizzare il comportamento di una particolare classe di codici, gli Rdstc – Randomized Distributed Space Time Codes – nell’ impiego previsto nei sistemi radiomobili di terza e quarta generazione come gli smartphones. (Gil)