Roma, 15 nov – Nel periodo di massima sopravvalutazione dell’euro, l’export italiano tiene e consolida le posizioni nei Paesi Extra-UE: fatto 100 il saldo positivo della bilancia commerciale, il surplus su questi mercati è superiore di un quarto a quello verso i Paesi UE (63% negli ultimi tre mesi contro il 38%), con un contributo in aumento di quasi tre volte rispetto a quello dello stesso periodo 2012 (pari al 23%). Si consolidano le posizioni su mercati tradizionali, come gli Stati Uniti, con un attivo nei primi nove mesi dell’anno di 11 miliardi di euro, quasi equivalente a quello registrato nell’Area Extra-UE; mentre guadagniamo posizioni nei Paesi Mercosur e in Cina, con incrementi delle vendite pari rispettivamente al 16,6% e al 10,5%. “Questi dati testimoniano ancora una volta come il vero traino del PIL sia rappresentato dalla domanda estera proveniente dai Paesi Extra-UE”, afferma Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi.