Roma, 26 nov – “La commissione Esteri sta esercitando il controllo sulla riorganizzazione della rete consolare, che prevede interventi dolorosi, ma non possiamo fare il sindacalista dei consolati. Dobbiamo cercare di orientare politicamente la metodologia delle scelte. Importante è prevedere una serie di alternative, ma dobbiamo imparare a fare meglio con meno. Non possiamo permetterci troppo personale italiano per il mondo”. Lo ha detto il presidente della commissione Affari esteri del Senato, Pierferdinando Casini, all’incontro con la plenaria del Cgie. “Non si possono fare nozze coi fichi secchi, ma credo che in legge di stabilità qualche segnale positivo, Micheloni è un cane da guardia, attento ai diritti degli italiani all’estero. E poi c’è la nuova emigrazione: è l’opportunità per i nostri figli del mondo che si apre, ma vi confesso che vedere tante gente che va via – e non so se li rivedremo – è un elemento di riflessione”. (Sis)