(28 nov) E’ una fotografia impietosa quella scattata dall’Istat sull’evoluzione dell’economia italiana nell’ultimo decennio. Con una crescita complessiva dell’1,6% in termini reali nel periodo 2001-2012, la dinamica del Pil italiano è stata la più lenta tra tutte quelle dei paesi europei. Il gap di crescita del nostro Paese si è manifestato sia nella fase pre-crisi (2000-2007) sia in quella recessiva (2008-2012). Tra il 2008 e il 2012, in particolare, è stato perso oltre l’80% della crescita realizzata dal 2000 al 2007. La situazione attuale è quindi il riflesso di un “decennio perduto” in termini di crescita della produttività del lavoro. La crisi attuale del sistema produttivo italiano deriva non solo da uno scenario globale sfavorevole, nel quale i fenomeni finanziari e le crisi del debito hanno determinato condizioni estremamente difficili dal lato della
domanda rivolta alle imprese e delle condizioni di finanziamento, ma anche da problemi strutturali cumulatisi nel corso dell’ultimo decennio.