(28 nov) Esplorare e sviluppare attività di estrazione off-shore in un’area situata nelle acque convenzionali del Mar Nero ucraino: è l’obiettivo del Production sharing agreement (Psa) siglato da Eni a Kiev con il governo ucraino, rappresentato dal ministro dell’Energia Eduard Stavytsky, alla presenza del presidente della Repubblica ucraina Viktor Janukovic. “L’area dal potenziale significativo – spiega Eni in una nota – si estende su circa 1400 chilometri quadrati nelle acque al largo della Crimea orientale, e include la licenza Subbotina, dove è stata fatta l’omonima scoperta a olio, e le licenze Abiha, Mayachna e Kavkazka, conosciute complessivamente come Pry Kerch block, dove sono state individuate diverse strutture potenzialmente mineralizzate a olio e gas”. Eni è operatore, con una partecipazione del 50%, di una joint venture composta anche da Edf (5%) e dalle aziende di Stato Vody Ukrainy (35%) e Chornomornaftogaz (10%), interamente controllate rispettivamente da Njsc Nadra Ukrainy e Njsc Naftogaz Ucraina. (Red)