Roma, 29 nov – “Aspettiamo il rapporto della NIA, che è un po’ la Digos indiana. Una volta arrivato questo rapporto, credo entro il 15 dicembre, a quel punto il giudice emette il capo d’accusa. Quello sarà un passaggio importante, perché il capo d’accusa ci dirà in che direzione si vuole mandare il processo. Noi abbiamo argomenti su argomenti, siamo pronti ad affrontare qualunque circostanza, ma sarà un momento cruciale. Poi ci sarà il processo che può durare 3 mesi. Ma da parte nostra non ci sono dubbi. Noi vogliamo, e siamo convinti che sia giusto così, che la vicenda si concluda con i due fucilieri di marina che tornano a casa a testa alta, dopo aver passato 22 – forse 24 mesi – in india per un incidente avvenuto in acque internazionali mentre facevano il loro dovere. Anche se l’incidente è stato involontario, è capitato nel compimento del dovere da parte di Girone e Latorre, e in questi casi l’incidente può succedere. Ma tutto questo va provato”. Così Staffan De Mistura, inviato speciale del Governo italiano sul caso marò, intervenendo a “Prima di tutto”, su Rai Radio 1.
(red)