(4 dic) I Greci la chiamavano Poseidonia da Poseidone, dio del mare, al quale la città era stata dedicata. Per gli Italici , invece, era Paistom e Paitos. Poi arrivarono i Romani e divenne Paestum. Situata nella parte più orientale del golfo di Salerno, Paestum – con i suoi maestosi templi dorici – è considerata dall’Unesco patrimonio dell’umanità e rimane, per l’arte, la natura, i sapori e gli eventi che la caratterizzano tra le più belle città della Magna Graecia. E proprio Paestum, oggi, è protagonista di un ambizioso progetto promosso da Legambiente che è già sbarcato in America. Dopo i primi 18 mesi di raccolta fondi in Italia, Legambiente ha deciso, infatti, di proporre anche all’estero quella che è stata definita “una delle idee più innovative degli ultimi anni sulla gestione dei beni culturali”: la raccolta fondi per la riappropriazione dell’area archeologica di Paestum quale bene comune dell’umanità, attraverso la campagna “Save Paestum”. La campagna è on line da venerdì 6 dicembre su IndieGoGo.com, il sito internazionale di crowdfunding in lingua inglese e tedesco con sede a San Francisco in California. “‘Paestumanità’ è un progetto ampio, che per sua natura deve superare i confini nazionali – spiega Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente – perché parliamo di un sito archeologico importantissimo, una testimonianza del passato che appartiene all’umanità e che deve poter essere visitato e fruito da tutti. Per questo crediamo che i cittadini di tutto il mondo possano essere interessati a partecipare alla riappropriazione collettiva di un bene che oggi purtroppo è sottoposto ad usi poco consoni”. È interessante considerare come il crowdfunding, oltre che materializzare uno sforzo collettivo di individui che creano una rete e uniscono le proprie risorse a sostegno di progetti di altre persone e/o organizzazioni, si imponga anche come strumento di democrazia partecipativa, in cui il sostenitore investe nell’azione, diventando protagonista e supervisore. Così è stato finora con “Paestumanità” che conta ad oggi in Italia alcune migliaia di “azionisti”, che vivono il progetto, lo alimentano, ne indirizzano la rotta. “Oggi – precisa Valentina Del Pizzo, responsabile del progetto ‘Paestumanità’ per Legambiente Campania – puntiamo ad ampliare la nostra rete di sostenitori attraverso una delle più importanti piattaforme internazionali di crowdfunding, Indiegogo.com, utilizzata tra gli altri anche da Barack Obama per finanziare la propria campagna elettorale. Questo strumento, grazie a una consolidata rete di contatti in oltre 200 Paesi nel mondo, consentirà al progetto di essere conosciuto ben oltre i confini nazionali, per parlare a tutti, senza limiti geografici, di Paestum, bene Unesco patrimonio dell’Umanità”. (PO / red)